12 Gennaio 2021

Ha preso il via con il rinvio al 25 gennaio il processo in Corte d’Assise che vede tre persone imputate per l’omicidio di Donato Carbone, imprenditore 63enne residente a Cernusco, assassinato il 16 ottobre 2019 con 11 colpi di pistola mentre si trovava nel corsello dei box del condominio dove abitava. Alla sbarra ci sono Leonardo La Grassa, Edoardo Sabbatino e Giuseppe Del Bravo. Nel corso dell’udienza, che si è tenuta lunedì 11 gennaio, si è conferito al perito la trascrizione delle intercettazioni, stabilendo quindi di rimandare il processo di due settimane. Bisognerà quindi attendere ancora per sapere il destino dei tre imputati.

La sera dell’omicidio, le indagini scattarono rapide. All’apparenza non si trovava alcun movente per la barbara esecuzione, ma nel giro di pochi giorni gli investigatori riuscirono a ricostruire un giro di usure legate alla vittima e, anche se a scaglioni, si giunse all’arresto dei tre presunti responsabili, tutti con accuse differenti. Secondo gli inquirenti, infatti, il 72enne Leonardo La Grassa, 72 anni, è accusato di essere il presunto mandante. Avrebbe preso parte ai sopralluoghi e recuperato le due pistole usate per sparare all’imprenditore cernuschese e successivamente ritrovate nel naviglio, a Vimodrone. Il 61enne Edoardo Sabbatino sarebbe invece l’autore materiale dell'omicidio, mentre per il 41enne Giuseppe Del Bravo, invece, l’accusa è di concorso in omicidio aggravato.