12 Ottobre 2018

L’annuncio è arrivato così, all’improvviso, durante la messa domenicale delle 9.30 del mattino. Don David Maria Riboldi sarà trasferito. E per la comunità cernuschese è stato come essere svegliata da una secchiata di acqua fredda. Già, perché è innegabile che con lui si sia instaurato un clima di amicizia e stima incredibile. Un feeling come se ne sono visti poche volte. Difficile, per chi conosce David, non comprendere il motivo. Un prete con una carica umana incredibile, capace di sorridere sempre, di parlare con i giovani e con gli adulti con la stessa serenità e, soprattutto, in grado di capire le necessità delle persone che lo circondano. In questo momento don David è ufficialmente ancora in servizio a Cernusco, in realtà il suo compito è già terminato, visto che sta percorrendo, in solitaria, il cammino di Santiago. Quando tornerà, a metà novembre, sarà solo per preparare le valigie e trasferirsi. Dove, non è dato sapersi, a fare cosa invece sì: sarà il cappellano di un penitenziario. Una sfida sicuramente affascinante anche se viene spontaneo chiedersi se non fosse stato più logico lasciarlo ancora in mezzo ai giovani, lui che negli oratori è un vero e proprio leader naturale. «Sono un uomo di Dio, quando mi chiamano io rispondo che sono presente e vado dove mi mandano» dice sorridendo, e come potrebbe essere altrimenti. «In questo momento vorrei ringraziare Cernusco e i cernuschesi che mi sono sempre stati vicini e mi hanno voluto bene, quanto io ne ho voluto a loro. Sono stati 5 anni meravigliosi. Ora mi aspetta un nuovo incarico, ma posso assicurare che non dimenticherò mai questa esperienza e le persone che ho avuto la fortuna e il piacere di incontrare». Nel frattempo monsignor Capra ha fatto sapere che momentaneamente a Cernusco non arriverà nessuno in sostituzione di don David.
 



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