11 Novembre 2020

Le conseguenze economiche e psicologiche dell’emergenza sanitaria in una domanda d’attualità presentata ieri sera, martedì 10 novembre, in consiglio comunale, tenutosi in streaming. A esporla è stato il consigliere di Cernusco Viva Gianluigi Frigerio, ma tra i firmatari c’erano anche Luca Cecchinato (Lega) e Daniele Cassamagnaghi (Forza Italia). Nella domanda d’attualità i tre esponenti di minoranza chiedevano di “istituire una rete di gestione lockdown fruibile per le fasce più deboli e utilizzabile anche da tutti i cittadini, in ottica di sostegno all’artigianato e commercio locale, mediante una piattaforma che da un lato può migliorare e integrare il servizio di consegna a domicilio di cibo e farmaci per le fasce bisognose affidato dal Comune alla Caritas, dall’altro può diventare una vetrina commerciale di marketing e comunicazione delle attività artigiane e commerciali anche dopo il periodo di lockdown per rendere Cernusco sul Naviglio viva e attrattiva”, ma anche di “individuare le situazioni di solitudine e intervenire con misure adeguate: non solo quelle già note e già prese in carico dai Servizi Sociali del nostro Comune, ma quelle più nascoste e quindi sofferte in questa difficile emergenza”.

“Il nostro impegno per i commercianti” ha risposto il sindaco Ermanno Zacchetti “è già in campo da tempo. La situazione al momento è decisamente diversa rispetto allo scorso marzo, quando i nostri volontari effettuavano circa 200 consegne a domicilio a settimana, mentre ora siamo intorno alla decina. Per quanto riguarda l’istituzione di una piattaforma per i commercianti, nel 2013 avevamo fatto partire il progetto Valore in Comune, che dopo un’iniziale adesione di una cinquantina di negozianti, nel giro di un paio di anni ha perso interesse fino a chiuderla. Ora possiamo anche pensare di rimetterlo in pista, ma dobbiamo capire se i negozianti siano d’accordo perché le loro vetrine virtuali non possiamo gestirle noi, anche se siamo disposti a fornire supporto logistico”. Sul versanti dei Servizi Sociali, invece, ha preso la parola il vicesindaco Daniele Restelli: “Stiamo monitorando con attenzione le necessità e posso confermare che al momento ci arrivano richieste di chiarimento, ma non c’è ancora la pressione che abbiamo affrontato a marzo e aprile. Il servizio psicologico comunque continua a essere disponibile. Per quanto riguarda il pubblicizzare i nostri servizi, pensiamo che le cosiddette affissioni non siano indicate, visto che la gente dovrebbe stare in casa il più possibile. Contiamo, invece, su una comunicazione della rete territoriale attraverso le associazioni come Auser, Caritas, Cav e San Vincenzo in modo da intercettare le situazioni di bisogno”.