11 Gennaio 2019

C’è un grande cuore che batte a Cernusco ed è formato da altri 200; cuori di persone che ogni giorno mettono a disposizione degli altri tempo, competenze e passione. Sono i volontari della Croce Bianca di Cernusco, che dalla sede di via Colombo si muovono per intervenire in caso di emergenze, per servizi di assistenza e tanto altro ancora, portando a termine migliaia di interventi all’anno. «La nostra sezione è nata nel 1963 e lo scorso anno ha spento 55 candeline» racconta il presidente Massimo Finazzi. «Abbiamo 200 volontari, tra autisti, capi-servizio, militi, ovvero i soccorritori, centralinisti e personale dell’amministrazione. A loro si aggiungono 7 dipendenti. Per quanto riguarda i mezzi, abbiamo a disposizione 5 ambulanze, una inaugurata a giugno grazie alla donazione di un privato, e 2 macchine per i servizi secondari». Il distaccamento cittadino è il quarto più vecchio di tutta la Lombardia, dopo quelle di Melegnano (1953), Milano Vialba (1958) e Besana Brianza (1960). In quel lontano 1963, grazie al contributo dell’amministrazione comunale, alla disponibilità di due locali e di una persona stipendiata dall’ospedale Uboldo, inizià l’avventura con soli 23 giovani cernuschesi. Così, tra alti e bassi, si arriva a un picco massimo di 282 soci nel 2013 e la scelta dell’amministrazione comunale di premiare i volontari e l’associazione con il Gelso d’oro. Oggi la storia continua, tra difficoltà, ma anche tante soddisfazioni, fatte di passione da parte dei volontari al servizio della comunità. I volontari coprono l’intera giornata, notte e festività comprese. Si tratta di qualcosa a cui pensiamo poco o diamo per scontato: sappiamo che, in qualsiasi luogo ci troviamo, che sia un giorno di festa o feriale, se succede qualcosa possiamo contare su qualcuno del 118 che arriverà in nostro soccorso. Ma pensiamo assai poco che tutto questo accade grazie a persone che lo fanno solo per passione e umanità, senza nessun tornaconto o retribuzione. «Negli orari giornalieri, più o meno dalle 8 alle 18, i volontari sono soprattutto pensionati, che hanno in media 65 anni, che coprono in particolar modo i servizi secondari come, per esempio, il trasporto disabili o di persone a seguito di dimissioni» prosegue Finazzi. «Dalle 18 in poi l’età si abbassa e sono soprattutto giovani con un’età media di 40/45 anni, molti dei quali sono soccorritori, ovvero hanno frequentato il corso e passato l’esame». Già, perché per essere soccorritore bisogna compiere un percorso tutt’altro che semplice, frequentando un lungo corso da ottobre a giugno, al termine del quale, solo passando l’esame, si diventa operativi. Ma per entrare in Croce Bianca, non è indispensabile essere soccorritore. Le figure che si cercano sono tante: si può dare una mano, ad esempio, mettendosi a disposizione come centralinista, oppure come autista delle macchine per i servizi secondari. E se qualcuno volesse comunque contribuire, senza partecipare, può farlo, aderendo ad Amici della Croce Bianca o con una donazione. Nel primo caso, con 25 euro all’anno ci si avvale di una tessera con servizi scontati del 50%. Nel secondo, versando la donazione all’Iban IT 22 A 03359 01600 100000121311 (Banca Prossima, agenzia Cernusco sul Naviglio).
Eleonora D’Errico



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