14 Febbraio 2020

Lo spazio non è un luogo ma un’esperienza e un mobile, come qualsiasi altro pezzo di arredamento, è una parte di noi. Queste le idee che stanno alla base di un nuovo innovativo brand made in Cernusco, nato dalla mente di Luciana Gomez, founder e designer (in questo progetto il ruolo di assessore a Innovazione e Design Urbano non c’entra) di MYIN, Mind the inside: perché quel che conta è saper guardare dentro, alle persone ma anche agli oggetti. Insieme a lei Carmelo Calanni Rindina, product developer e innovation manager, Sara Lometti, communication manager, e Chiara Ciaburri, marketing e sales manager. Un team  cernuschese di grande professionalità per promuovere un nuovo modo di fare design, che porta avanti l’idea che un mobile sia molto più di un semplice elemento d’arredo, ovvero uno dei tanti tasselli che compongono il puzzle della nostra personalità e che come tale può essere personalizzato e  mostrato nella sua interezza solo a chi vogliamo. “L’anima delle cose,  come quella delle persone, non deve essere esposta. Il fascino della scoperta è la chiave per vivere nuove emozioni quotidiane”, si legge sul sito creato appositamente per questa nuova avventura imprenditoriale. «Si tratta di mobili contenitori dal design esterno pulito ed essenziale che, una volta aperti, sorprendono lo sguardo con un’esplosione di colore e creatività» ha raccontato Luciana Gomez. «Lo definiamo design dell’anima, che all’approccio estetico unisce quello concettuale». Ogni singolo pezzo è unico, realizzato a mano da Carmelo Calanni Rindina, cernuschese e artigiano da generazioni, numerato e personalizzabile con la tecnologia di stampa Canon che rispetta il legno e assicura qualità. Oltre a un pattern, è possibile inserire per esempio le proprie iniziali o farsi realizzare un progetto grafico su misura.
A tutto questo, particolare non da sottovalutare, si aggiunge il rispetto per l’ambiente, dal momento che i pannelli che vengono utilizzati sono in nobilitato di pioppo, di provenienza certificata da foreste sostenibili, in più la tecnologia di stampa utilizzata non contiene solventi, non richiede elevate temperature e per questo assicura un minor consumo energetico.
 



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