01 Dicembre 2017

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne anche l’Itsos Marie Curie ha deciso di dare il suo contributo con l’iniziativa “Atti oltraggiosi di ribellione creativa”, proposta dalla professoressa Venere Suma, supportata dalle colleghe Anna Albertoni e Biancamaria Peloni, in collaborazione con alcuni alunni. Ed è così nata una mostra, esposta sabato, dove l’arte è stata usata come mezzo per esprimere il proprio sentimento di rabbia verso la violenza, in particolare verso il femminicidio. Impronte di mani trascinate, “No” e “Io” scritti su un quadro sono esempi di manifestazione di dissenso da parte dei ragazzi e dei professori. Citazioni di autori importanti, come la frase di Kofi Annan: “La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani”, hanno accompagnato le creazioni degli studenti. L’atrio della scuola si è riempito di molti altri simboli, come due sedie vuote destinate ad altrettante donne, dei rami secchi con appesi alcuni dei 114 nomi delle vittime donne del 2017 e immagini di speranza. «Questa iniziativa ha fatto riflettere non solo sui femminicidi, ma sulla violenza in generale» spiega Suma, «spronando alunni e professori a reagire, nel proprio piccolo, davanti a fatti del genere».
Susanna Alzani



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