05 Febbraio 2024

“C’eravamo tanto amati”. Potrebbe riassumersi così oramai il rapporto esistente tra le forze di maggioranza e Vivere Cernusco. Da quando circa due anni fa la lista civica ha deciso di uscire dalla coalizione di governo, ogni occasione è buona per punzecchiarsi a vicenda. Ultimo in ordine cronologico, l’approvazione del regolamento del Garante del verde, che ha visto Vivere astenersi, ma anche criticare il modus operandi con cui si è giunto alla sua votazione positiva. Questa volta a voler replicare a Marchetti e soci è Cernusco Possibile con una nota decisamente piccata. “Il lavoro di costruzione del regolamento del Garante della tutela del suolo, del verde e dell'ambiente è stato un percorso appassionante, complesso e lungo” si legge nel comunicato “perché si tratta di uno strumento completamente nuovo e che, nel caso di Cernusco, è andato oltre ai modelli finora applicati in Italia che non prevedono la partecipazione delle opposizioni e dei cittadini”. E subito dopo la stoccata a Vivere, evidenziando l’operato del resto dell’opposizione: “Ci sono forze come Sinistra per Cernusco e il centrodestra che hanno contribuito in commissione e in consiglio, con emendamenti in parte accettati, a migliorare il testo,  dimostrando volontà costruttiva e voglia di partecipare alla definizione di questo importante strumento di partecipazione e trasparenza. Poi c'è chi ha fatto solo polemica senza dare contributi ma solo lamentandosi. Voce stonata, l’unica fuori dal coro”.