21 Febbraio 2020

Gli incontri organizzati dall’amministrazione comunale con i cittadini residenti in via La Malfa. che sono interessati dal passaggio di diritto di superificie a quello di proprietà degli immobili in cui risiedono, a quanto pare non hanno convinto. Mercoledì mattina è stata, infatti, protocollata una lettera sostenuta da 132 firme di persone che vivono nelle villette e negli stabili al civico 11, 13 e 15 (pari al 74%), con cui si chiede di rivedere le cifre stabilite dalla delibera di giunta approvata  il 30 dicembre dello scorso anno.
Nella missiva si possono leggere le richieste portate avanti dai firmatari. Innanzitutto una riduzione del 30% sugli importi fissati dalla delibera, in considerazione del fatto che si tratta di costruzioni economico popolari, risalenti a 20 e 30 anni fa, con requisiti e normative di allora, non paragonabili a costruzioni del 2017. E si chiede anche di modificare le “finestre”, per le eventuali adesioni, spostando la prima da fine febbraio a giugno e stabilire le successive a cadenze semestrali nei prossimi due anni. I residenti che hanno sottoscritto il documento fanno inoltre presente che i Comuni limitrofi praticano prezzi inferiori e che è dal 2007, precisamente da quando hanno saldato al Cimep l’esproprio del terreno, che chiedono alle amministrazioni che si sono succedute di redarre le tabelle con i corrispettivi per poter riscattare la proprietà immobiliare.
Dunque per la delibera in oggetto, non solo la grana legata all’ipotesi di un conflitto di interessi legato all’assessore Franco Ornano che, pur abitando lì, l’ha votata, ma anche le rimostranze di numerosi residenti.



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