15 Marzo 2019

Peschiera si muove e non è un eufemismo. La rete di trasporto pubblico che si snoda attraverso la città è complessa e capillare e, spesso, è oggetto di polemiche. «Attualmente il nostro trasporto pubblico si divide tra Atm e Autoguidovie», spiega il sindaco Caterina Molinari. «Essendo però scaduti i bandi provinciali, la Regione ha dato mandato all’agenzia del trasporto pubblico locale del bacino di Milano, Lodi, Pavia, Monza e Brianza di elaborare un nuovo piano. Secondo le previsioni questo piano, già stilato e approvato, andrà a gara e sarà operativo dal 2020». Da quanto sembra l’amministrazione comunale non ha voce in capitolo, almeno in questa fase. L’agenzia per il trasporto pubblico locale ha analizzato le linee esistenti cercando di capire come integrarle o ridurle in modo da rendere il servizio più fruibile e il meno dispendioso possibile. «Secondo il piano di bacino appena elaborato, le linee subiranno pochissime modifiche», continua il primo cittadino. «Avremo sempre una tratta di collegamento con San Donato, le due linee verso Milano, la 66 e la 73, una linea che porterà alla nuova M4 di Linate, una navetta per il passante di Segrate, le due linee Z che attraversano la Paullese e le corse scolastiche. L’unica soppressione ha riguardato il servizio Chiamabus ma, consci dell’importanza di una linea che colleghi le zone più difficili da raggiungere, stiamo lavorando in commissione Trasporti per capire come continuare a garantirlo». C’è poi l’affascinante questione del prolungamento della metropolitana fino a Paullo che tiene banco ormai da qualche anno. «Abbiamo un dialogo aperto con il Comune di Milano a questo riguardo», prosegue Molinari. «Attualmente è in corso uno studio di fattibilità che entro il 2019 ci dirà se si potrà inserire un collegamento lungo la Paullese e con quale tipo di mezzo, treno, metropolitana o autobus. Perché l’ente preposto finanzi il progetto è necessario che quest’ultimo soddisfi l’analisi costi-benefici a cui si sta lavorando». Insomma, tanta carne al fuoco e tanto materiale di discussione. «Il problema di Peschiera è il collegamento tra le frazioni», commenta il segretario del Pd Luca Zambon. «Con i soldi risparmiati dal Chiamabus bisogna istituire una navetta che attraversi tutti i quartieri, anche quelli più periferici come cascina Fornace. Inoltre, è necessario fare attenzione a collegare gli sbocchi su Milano e i Comuni limitrofi considerando che con la M4 e l’arrivo a Segrate del centro commerciale Westfield la nostra città diventerà sempre più attrattiva per nuove aziende e imprese». Per Forza Italia, invece, sarebbe stato opportuno consultarsi con la popolazione e con i commercianti per raccogliere le sollecitazioni delle frazioni e possibili contributi dalle imprese locali. «Servono due navette che girino tra le frazioni senza intersecarsi con le linee già esistenti», dichiara il capogruppo Luigi Di Palma. «Inoltre, è bene impegnarsi affinché l’asse Paullese non sia più l’unica area ad avere solo trasporti su gomma».
Mattia Rigodanza



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