04 Novembre 2020

L’ex membro della maggioranza Isabella Rosso si scontra con la giunta anche sul caso Bellaria. Dopo le polemiche legate al nuovo Pgt, La presidente del consiglio comunale, forte della sua nuova posizione all’opposizione, ha fatto sapere di aver pronta una mozione che farà protocollare proprio in questi giorni. “Con questo voglio dare un contributo concreto ai cittadini residenti nella frazione che da tempo chiedono, senza esito, risposte puntuali e atti amministrativi trasparenti ed efficaci”, ha spiegato Rosso. “Gli abitanti di Bellaria, che ho incontrato in varie occasioni sia da soli che, quando possibile, con il sindaco e con i tecnici del comune, chiedono certezze. E, soprattutto, interventi che diano dignità al quartiere, nel quale permangono zone inutilizzate, transennate, degradate. In questi anni, in qualità di consigliere con delega per la mia frazione, ho cercato di raccogliere le loro legittime esigenze e di esserne un valido portavoce. Purtroppo per quanto riguarda il Pii mi sono scontrata con quella che ritengo sia una mancanza di volontà politica di prendere in mano la situazione in modo serio”. Precise accusa, dunque, nei confronti di coloro che per 4 anni sono stati i suoi compagni di viaggio in maggioranza. “Il loro grido di aiuto è stato troppo a lungo inascoltato” prosegue Rosso. “Il silenzio della giunta su un tema così importante è certamente uno degli elementi che hanno accompagnato la decisione di condurre la mia nuova battaglia politica con maggior forza e indipendenza da questa amministrazione che ha deluso i cittadini e anche me, portandomi a questa scelta drastica. Ho scritto questa mozione perché credo nella politica come servizio e nella competenza per risolvere i problemi con scelte concrete. Assieme ai consiglieri che vorranno sottoscriverla, chiederò la mozione venga discussa al più presto in consiglio comunale. Penso che chiedere conto del perché certe cose siano state fatte o meno sia, in questo momento, meglio che sfiduciare sindaco e giunta, per non lasciare in stan-by la città per i prossimi 8 mesi e restare senza risposte da chi aveva promesso di darle. Partire da questa mozione e dalle informazioni che finalmente speriamo di ottenere rispetto all'aggiornamento del piano di rischio esterno dello stabilimento Mapei e al nuovo parere di Ats in merito, ci permetterà come cittadini di agire fin da subito e riprendere in mano il destino di questo pezzo di città”.

La risposta del primo cittadino Caterina Molinari ha assunto da subito dei toni molto aspri. “Le dichiarazioni della consigliera Rosso sono particolarmente gravi”, ha commentato il sindaco, “perché fa illazioni su un'assenza di volontà da parte dell'amministrazione a risolvere la questione Bellaria, scordandosi forse che fino a poche settimane fa ne era parte integrante, con un ruolo centrale proprio per la frazione e un accesso ad atti, riunioni, uffici tecnici senza alcuna limitazione. Curioso che riesca ad occuparsi solo ora in maniera efficace della problematica. I cittadini del Pii Bellaria sono da anni ostaggio di scelte urbanistiche discutibili, controversie giudiziarie, pareri altalenanti di enti preposti. Non è semplice mettere ordine ad anni di distanza, ma continuiamo ad occuparci di loro con la stessa cura e correttezza con cui trattiamo tutte le vicende che coinvolgono i nostri cittadini, cercando di individuare le soluzioni migliori e soprattutto fattibili e sostenibili, che purtroppo non sempre sono quelle auspicate da chi in prima persona è coinvolto”. Molinari ha poi voluto fare un aggiornamento sui prossimi step che vedranno coinvolto il rione. “La sicurezza dei cittadini è sempre l'obiettivo principale dell'amministrazione, che sta partecipando e contribuendo alle conferenze dei servizi in prefettura relative all'impianto Mapei”, spiega il primo cittadino. “Con questo presupposto, l’obiettivo è riscrivere la convenzione urbanistica annullata dal Consiglio di Stato. Purtroppo però ci sono degli intoppi tecnici: è necessario definire le opere realizzabili, concluderle e collaudarle. Solo cosí si avrà finalmente contezza precisa del dare e avere residuo. Ci sono passaggi che non possono essere saltati e che richiedono tempo e sintesi con gli operatori”. 

Mattia Rigodanza