10 Novembre 2017

Nell’epoca in cui il Made in Italy è minacciato in tutto il mondo dalla contraffazione, c’è un settore che resiste alle imitazioni e un’arte che vede tra i suoi migliori esponenti un peschierese che da anni vive e lavora in estremo oriente. Stiamo parlando del mezzatese Ernesto Raducci, maestro vetraio responsabile dei lavori alla Novena Church di Singapore, uno dei luoghi di culto più amati e frequentati in quella parte del pianeta. «Il 25 ottobre c’è stata l’inaugurazione della cattedrale restaurata ed è stato un successo pazzesco», racconta Raducci. «A Singapore la religione è molto sentita e comunque noi siamo molto conosciuti ormai, avendo già lavorato ad altre nove chiese». Sono già passati tre anni da quando la Vetreria del peschierese ha vinto la gara che vedeva coinvolte altre dieci ditte tra le migliori del mondo, e i loro lavori non sembrano non finire mai. Fino ad aprile, infatti, il mastro vetraio sarà occupato con la Novena Church, per poi spostarsi in Malesia per un nuovo incarico. «Al momento abbiamo altri quattro progetti in ballo», spiega l’artigiano. «Siamo molto richiesti perché facciamo il classico che non tratta più quasi nessuno. Per la Novena Church, per esempio, abbiamo concepito una classica vetrata gotica, anche per la predisposizione che aveva la struttura, usando figure pittoriche realistiche che rimandano un po’ all’arte di Caravaggio». Un’opera che Raducci definisce “senza pretese”, in realtà esempio di arte sopraffina, sviluppata attraverso tecniche che trovano origine nella tradizione medievale. Per non parlare delle dimensioni: 500 metri quadrati per un mosaico dai colori spettacolari. «È evidente che a muoverci è una passione grandissima, che ci fa affrontare anche duri momenti di solitudine e di lontananza dai nostri affetti», confida Ernesto. «All’inizio era bellissimo, eravamo trattati come vip e a Singapore si sta benissimo, nonostante l’alto costo della vita. Io però ho due figli e una famiglia a cui penso sempre, e questo rende le cose alla lunga un po’ complicate. La nostra determinazione nell’affrontare ogni lavoro ci aiuta a far fronte a questi momenti, rendendoci tra i migliori al mondo».  
Mattia Rigodanza



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