11 Gennaio 2019

Le polemiche a Peschiera non risparmiano neanche le feste. L’amministrazione ha, infatti, utilizzato la pagina Facebook ufficiale del Comune per promuovere l’atto amministrativo col quale si vietava l’utilizzo dei botti durante le feste di Capodanno. Com’era però prevedibile, molte persone hanno disatteso l’ordinanza scoppiando petardi in modo selvaggio, in particolare nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio. A quel punto alcuni cittadini si sono scatenati sui social segnalando, sotto il post che informava dell’atto amministrativo, la scarsa efficienza nel controllare che la norma fosse rispettata. Proprio nel cuore della notte, qualcuno a quel punto ha cancellato il post. «Se scegli di esporti ai commenti dei tuoi concittadini, pubblicando una cosa così importante su Facebook, poi non puoi eliminare il post perché il messaggio che passa è che la campagna non è andata bene e si cerca, dunque, di non renderne conto ai peschieresi», ha dichiarato il consigliere di minoranza Massimo Chiodo che ha presentato un’interrogazione consiliare per chiedere delucidazioni su chi gestisce la pagina del Comune, chi modera le conversazioni, chi ha la facoltà di cancellare i commenti ed, eventualmente, se esistano atti amministrativi con cui sono stati affidati questi ruoli. «Vista la dinamica e gli orari di cancellazione, mi è sembrato doveroso chiedere spiegazioni» ha proseguito Chiodo. «Facebook è uno strumento nuovo e a maggior ragione bisogna imparare a usarlo e gestirlo in modo responsabile». La risposta dell’amministrazione non è tardata ad arrivare e ha rimandato la discussione ai luoghi istituzionali adeguati. «L’interrogazione di Chiodo è legittima», ha commentato la portavoce Greta Montemaggi. «Ovviamente le figure designate a ricoprire questi ruoli sono state scelte tramite atti ufficiali e non è difficile immaginare a quale ufficio comunale appartengano. I nomi verranno eventualmente comunicati al consigliere al momento della discussione ufficiale, perché vorremmo  tutelare questi incaricati dall’essere bersaglio pubblico. Comunque il sindaco risponderà all’interrogazione di Chiodo nei momenti istituzionali più adatti». Intanto, però, il consigliere del gruppo misto ha fatto sapere che non si accontenterà di una risposta sulla contingenza e, infatti, lo scorso martedì ha fatto protocollare una mozione con cui chiede di redigere un apposito regolamento per la gestione dei social media che deve servire a individuare ruoli, compiti, accessi, comportamenti, vigilanza e responsabilità, precauzione che già molti Comuni hanno adottato.
Mattia Rigdanza



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