08 Febbraio 2021

Le prossime elezioni comunali a Peschiera si preannunciano particolarmente frizzanti, tra coalizioni tradizionali e formazioni inedite. Lo scenario che i cittadini si troveranno davanti alle urne inizia a delinearsi e una cosa è certa: le vecchie alleanze sembrano essere del tutto saltate. Abbiamo intervistato Mariasole Mascia, componente del comitato regionale di Azione, il neonato partito di Carlo Calenda, e referente per gli enti locali, che ha intenzione di presentarsi anche qui.

Dunque, ad appena un anno dalla nascita del partito vi sentite pronti per correre alle comunali di Peschiera?

“Sì, ci saremo. Il comitato locale di Azione è nato e sta crescendo di giorno in giorno. Ovviamente il gruppo lavora in totale autonomia, quindi non sarò certo io a prendere le decisioni. Lo farà chi vive il territorio quotidianamente”.

Vi presenterete da soli o in coalizione con qualche altra forza politica?

“Stiamo seguendo uno schema che abbiamo deciso di proporre un po’ ovunque a livello locale o regionale. Siamo un partito nazionale, è vero, ma siamo ancora in fase di crescita e formazione. Per questo crediamo sia giusto correre insieme a una lista civica, senza imporre un simbolo partitico”.

Un partito nazionale con una connotazione civica, insomma…

“Esatto, vogliamo mantenere un approccio il più possibile vicino alla città e a chi vi abita”.

E la lista civica di cui parliamo è Peschiera Riparte, per caso?

“Sì, so che con loro c’è un confronto aperto da molto tempo e un progetto già avviato. Detto questo, le valutazioni del caso le farà il comitato locale, saranno loro a tirare le somme e a prendere le decisioni. Come sul programma, d’altronde”.

Anche il programma sarà elaborato ad hoc per Peschiera o esiste uno schema che seguite per tutte le elezioni comunali?

“Ogni città ha le sue peculiarità, i comitati locali esistono proprio per coglierle e svilupparle. Certo, poi ci sono tematiche che comunque rappresentano delle priorità per Azione”.

Per esempio?

“In generale tutto ciò che è legato al sociale e alla drammatica situazione che stiamo vivendo. Parleremo di lavoro e di supporto a chi vive la crisi in prima persona. Poi daremo centralità all’ambiente e allo sviluppo delle città in ottica sostenibile”.

 Per caso avete già un nome di un possibile candidato sindaco?

“Si sta ragionando. Nomi non ne faccio ma ci sono al vaglio delle buone ipotesi. L’unica cosa che posso dire è che sarà un volto fresco, giovane, controcorrente rispetto alle scelte che hanno fatto altri”.

Parliamo del Partito Democratico?

“Va bene. Il nostro rapporto con loro resta buono, ma abbiamo deciso di non allearci visto che hanno scelto di riproporre un nome che appartiene alla vecchia politica, quello di Marco Malinverno”.

Non credete che la loro formazione, a oggi, sia comunque più forte rispetto a una lista civica che nell’ultimo anno ha subito forti scossoni come Peschiera Riparte?

“Gli stravolgimenti accadono ovunque. Stiamo vivendo un momento spartiacque in cui le carte in tavola si mischiano di continuo e le persone si riposizionano molto velocemente. Forse a Peschiera tutto ciò è stato particolarmente eclatante, ma è proprio per questo che è arrivato il momento di consolidare rapporti e di elaborare proposte serie in grado di tenere insieme il gruppo”.    

Mattia Rigodanza