24 Gennaio 2020

È durato 2 ore e 54 minuti il dibattito, ma alla fine si è registrata l’approvazione all’unanimità. Si è concluso, quindi, con il voto favorevole di tutto il consiglio comunale, riunitosi martedì sera, il solo punto all’ordine del giorno, per espresso volere del sindaco Ivonne Cosciotti, con l’avvallo del presidente del consiglio Marcello Menni: la trasformazione dell’attuale forno inceneritore con un’avanzata e moderna biopiattaforma. Si tratta di un progetto presentato da Cap, azienda pubblica leader nella gestione dell’acqua e Core, azienda pubblica di Pioltello, Segrate, Sesto San Giovanni, Cologno e Cormano che gestisce il termovalorizzatore che incenerisce i rifiuti di questi cinque territori. L’impianto, che ha sede in via Manin, a Sesto San Giovanni, verrà dunque spento a favore di un polo green tra i più avanzati in Italia e carbon neutral, con l’annullamento totale delle emissioni di anidride carbonica, per trasformare i fanghi da depurazione delle acque in energia pulita e fertilizzanti e la Forsu in biometano. Si tratta di un investimento di 47 milioni di euro che non solo salvaguardia l’ambiente, ma tutelerà anche dei posti di lavoro.



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