24 Gennaio 2020

Siamo agli sgoccioli, gli operatori del Progetto Chernobyl sono riusciti a trovare quasi tutte le famiglie disposte ad accogliere, quest’estate, 18 bambini provenienti dalle zone contaminate dal disastro nucleare che nel 1986 scosse l’Europa e il mondo intero. «Al momento mancano all’appello solo 4 famiglie», spiega Valeria Croce, promotrice dell’iniziativa. «Per poter avvicinarci alle famiglie e far conoscere l’importanza delle nostre attività, quest’anno, che ricorre anche il 25esimo anniversario della nostra organizzazione, abbiamo elaborato 5 iniziative oltre a quelle canoniche, sempre in campo. Stasera venerdì 24 gennaio, per esempio, alle 18.30 alla Filanda di Cernusco, ospiteremo un’iniziativa in collaborazione con EcceMamma, associazione volta a sostenere famiglie e minori in difficoltà. Daremo voce a esperienze dirette, spiegheremo come ospitare questi bambini di un sostanziale aiuto a diminuire drasticamente le radiazioni a cui sono soggetti e inviteremo gli interessati a farsi carico di questa responsabilità. C’è solo un requisito: aver voglia di aprire le porte di casa a chi ha solo la colpa di essere nato in una terra che ha subito una catastrofe tremenda».
Mattia Rigodanza



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