11 Luglio 2019

Anche Pioltello è scesa in piazza per Carola Rackete. Sabato scorso, un gruppo di cittadini si è dato appuntamento alle 18.30 in piazza della Stazione, a Seggiano, per manifestare la propria solidarietà alla capitana tedesca, protagonista nelle scorse settimane delle prime pagine di giornali nazionali e internazionali per aver forzato, a bordo della Sea Watch 3, il posto di blocco e non essersi fermata all’alt intimato da una motovedetta della Guardia di Finanza, entrando nelle acque territoriali italiane e attraccando a Lampedusa con a bordo 42 migranti. Dopo essere stata arrestata, Rackete è stata scarcerata dal Gip di Agrigento, che ha ritenuto abbia agito “per salvare vite umane”. La manifestazione, però, organizzata prima della scarcerazione, è stata portata avanti ugualmente. «Carola ha semplicemente eseguito quello che la legge del mare impone: strappare decine di vite dal Mediterraneo» ha commentato Tonino Maselli, tra gli organizzatori del presidio. «Non solo: è stata pure insultata. La brutalità verbale in questo Paese è all’ordine del giorno e rischiamo di farla diventare la normalità. Ecco perché ci siamo ritrovati in piazza. Perchè Carola Rackete necessita di tutta la solidarietà possibile. Abbiamo voluto dimostrare che esiste anche un’Italia solidale, umana, che  non ha voglia di restare indifferente». Al presidio hanno partecipato una cinquantina di persone che si sono disposte in modo da formare una nave umana. Intanto il caso Rackete continua a far discutere. Nei giorni scorsi, lo scrittore spagnolo Mario Vargas Llosa, Premio Nobel per la Letteratura nel 2010, ha suggerito di assegnare alla capitana della Sea Watch 3 il Nobel per la Pace.
Eleonora D’Errico



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