26 Febbraio 2024

Al ritorno dalla pausa pranzo la sorpresa. Gradita perché alla Lega del Cane di Redecesio l’amore che nutrono per gli amici a quattro zampe è immensa; sgradita perché si trattava di un episodio increscioso. Al cancello d’entrata, infatti, c’erano due pitbull di circa un anno, legati alle inferriate con i loro stessi guinzagli. Due uomini, incuranti che fosse pieno giorno e che l’area fosse videosorvegliata dalle telecamere (che infatti hanno ripreso tutto) li avevano abbandonati. Il video è emblematico della loro indifferenza, anche quando i due animali, capendo cosa stava accadendo, iniziano ad abbaiare, tirando in direzione di quelli che erano, si fa per dire, i loro padroni. I responsabili del canile, dopo essersi accertati che le condizioni dei cani fossero tutto sommato buone, anche se non apparivano curatissimi, hanno dato il via alla pratica che si deve seguire in questi casi, chiamando l’Ats che si è presa cura dei due pitbull, portandoli via.

All’indomani è Elisa Cezza, viceresponsabile della sezione di Milano della Lega nazionale per la Difesa del Cane, a commentare il fatto, ma anche a compiere qualche riflessione: “Purtroppo non è la prima volta che accade un episodio simile e non solo al nostro canile. Ci troviamo tutti al collasso per questi comportamenti incresciosi. I due cani erano microcippati, quindi in teoria si potrebbe risalire ai proprietari, ma non sarà così scontato. Spesso ci siamo trovati in situazioni simili e i padroni non sono reperibili, perché hanno cambiato domicilio o sono nomadi che si spostano e quindi irrintracciabili. E questi abbandoni riguardano sempre i terrier tipo bull, amstaff e qualche volta anche molossi”.

E anche la teoria che si tratta di cani aggressivi o pericolosi va sfatata o perlomeno spiegata. “Ogni cane ha carattere, motivazioni e memorie di razza” prosegue Cezza “La maggior parte degli animali che sono abbandonati non sono comprati negli allevamenti, non hanno pedigree. È chiaro che possono avere problematiche perché non sono gestiti fin da subito in maniera ottimale. E così magari mordono altri cani o creano complicazioni domestiche. Ci vuole una preparazione adeguata dei proprietari, non sono cani per tutti, Invece spesso, chi li acquista su una qualsiasi piattaforma online è convinto che sia una passeggiata. Poi alla prima difficoltà, ecco che li abbandonano”. Cezzi, infine, pone l’accento sulla cosiddetta black list, cioè quella lista dei cani considerati pericolosi: “Non esiste nessuna black list, è un concetto sbagliato. Bisogna invece pensare a una save list di cani, appunto, da salvare dalla nostra incapacità di gestirli. Anche perché, una volta che finiscono nei canili difficilmente ne escono e non è giusto”.