29 Novembre 2019

Agli agenti della polizia di frontiera, in servizio a Linate, ha mostrato una carta di identità del 2014 e un passaporto elettronico del 1996, entrambi rilasciati in Romania, paese appartenente all’Unione Europea, forse nella speranza di dare meno nell’occhio e passare più rapidamente i controlli. Peccato che non spiccicasse una sola parola di rumeno. Un particolare non di poco conto, unito al fatto che i documenti apparivano palesemente falsi. L’uomo, un 24enne che in un secondo momento si è scoperto essere iraniano, in possesso di un biglietto per l’Irlanda, a quel punto ha iniziato a tradire un certo nervosismo. E da un controllo accurato è emerso che carta d’identità e passaporto erano contraffatti e privi dei “sistemi di sicurezza tipici dei documenti autentici”. A quel punto sono stati posti sotto sequestro e l’uomo è stato tratto in arresto. Processato per direttissima, è stato condannato a un anno e 8 mesi.
 



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