08 Novembre 2019

In vista delle amministrative, in calendario intorno a giugno 2020, la politica segratese finalmente scalda i motori. E il rumore è di quelli impossibili da non sentire. Procediamo con ordine. La scorsa settimana il presidente del consiglio, Claudio Viganò, si è decisamente smarcato dalla maggioranza, di cui fa parte, e ha annunciato la nascita del cosiddetto Terzo Polo, formato da sei liste civiche. Ad aderire sono: la Lega Federalista (rappresentata proprio da Viganò), PartecipAzione (attualmente all’opposizione con due consiglieri comunali, Giampiero Airato e Fabrizio Peviani), Segrate Vita e Lavoro (capeggiata dall’ex assessore Lorenzo Arseni), Riformisti per Segrate (creata dall’ex sindaco Bruno Colle), Piattaforma Segrate (Sergio Antonelli il suo rappresentante) e Segrate nel cuore (il cui leader è Marco Perini). “I temi principali che ci uniscono” scrive sempre Viganò, “sono: tutela del territorio attraverso scelte urbanistiche e ambientali che consentano uno sviluppo armonioso di Segrate, viabilità, infrastrutture e opere pubbliche, investimenti sui servizi alla persona, offerta culturale e Westfield”. Nomi sul candidato sindaco per ora non se ne fanno, anche se proprio Viganò si sussurra sia il principale indiziato: sono mesi che lavora a questo progetto.
Ma anche il centrodestra ha iniziato a muoversi. In particolare con la Lega, che ha proposto alla coalizione formata con Forza Italia e Fratelli d’Italia, di candidare a sindaco la segratese di Lavanderie Teresa Schiavo, detta Terry, nota per la sua attività di giornalista, soubrette, attrice e cantante. Dal Carroccio assicurano che questo è solo uno dei nomi a cui hanno pensato, ma sono gli stessi alleati a confermare che Schiavo è in pole position nel gradimento dei lumbard. «Come prassi abbiamo chiesto alla Lega un po’ di tempo per valutare con attenzione Terry Schiavo» spiega il coordinatore di Fratelli d’Italia, Gianpietro Ferrari. «Nessuna preclusione, ma è giusto riflettere con calma, dopodiché ci siederemo intorno a un tavolo e tireremo le conclusioni». Molto più chiusa, invece, la posizione di Forza Italia che, in un comunicato di poche righe, fa sapere di voler presentare un proprio candidato sindaco. «Per storia  e conoscenza del territorio, Forza Italia ha sicuramente dei nomi di prestigio che potrebbero guidare la coalizione di centrodestra alle prossime elezioni amministrative» spiega Guido Pedroni. «Credo che in questo momento sia giusto che ognuno proponga le persone su cui vuole puntare, per poi confrontarsi e con molta serenità giungere a un accordo». Tradotto: la Lega avrà anche dalla sua i numeri, ma Forza Italia non è poi così tanto disposta a cedere un feudo come quello di Segrate. Insomma, le schermaglie sono appena iniziate, e la sensazione è che ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di trovare la quadra. Ammesso che la si trovi, visto che il Carroccio a questo giro pare fortemente determinato a rivendicare il candidato sindaco. Tuttavia, c’è sempre da considerare il fattore piani alti. Proprio nella scorsa tornata, infatti, la Lega aveva già ufficializzato Vittorio Rigamonti alla corsa per la poltrona di primo cittadino, salvo fare marcia indietro e sostenere Tecla Fraschini, voluta da Forza Italia e accettata da Matteo Salvini su richiesta dei vertici azzurri.
 



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