06 Settembre 2019

Il nuovo insediamento commerciale, all’inizio del Centroparco, in zona Lavanderie, al centro di una discussione, sfociata in una manifestazione di cittadini, che hanno deciso di raccogliere firme, nel tentativo di bloccare la sua nascita. La questione è arcinota. La nuova amministrazione ha bloccato la costruzione di un ipermercato all’entrata di Milano Due, deliberata dalla precedente amministrazione che l’aveva spostato in quel punto, dopo che inizialmente doveva sorgere proprio dove sta per essere collocato oggi. La giunta Micheli ha bloccato tutto e l’ha previsto nuovamente sull’area del Centroparco. A metà agosto sono entrate in azione le ruspe e hanno abbattuto i primi alberi, inizialmente scatenando la polemica politica e, successivamente, la protesta di alcuni cittadini che domenica hanno deciso di compiere una manifestazione contro questo nuovo insediamento. Un  gruppetto di segratesi si è così ritrovato a Lavanderie, nel parcheggio antistante la chiesa, e hanno iniziato a raccogliere firme, al momento circa 150, ma gli organizzatori contano almeno di raddoppiarle in questi giorni. Due gli obiettivi principali che si sono posti: contestare il posizionamento attuale dell’iper e  chiedere al consiglio comunale e alla giunta una sospensione di tutti i progetti di sviluppo in stato non attuativo nel perimetro del Centroparco. Alla manifestazione si è presentato anche il sindaco Paolo Micheli, che ha ascoltato le rimostranze dei cittadini. «Apprezzo l’iniziativa» le sue parole. «Le firme raccolte saranno utili per evidenziare l’opinione popolare quando ci confronteremo con gli operatori che in futuro presenteranno i progetti esecutivi delle aree edificabili intorno a Centroparco. Purtroppo devo anche  ricordare che su quelle aree gli operatori hanno dei diritti acquisiti con la passata amministrazione e che hanno già versato milioni di euro di oneri di urbanizzazione non restituibili». Nel pomeriggio la manifestazione è proseguita con una passeggiata ecologica nel parco.



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