29 Novembre 2019

Dopo il primo scossone della Lega, che ha presentato Terry Schiavo come suo candidato sindaco, senza aprire al dialogo sul nome, ma al massimo sul programma, la risposta di Forza Italia non si è fatta attendere: mercoledì sera ha siglato un documento programmatico con le sei liste civiche (il cosiddetto Terzo Polo, come si sono definite) “per correre insieme alle elezioni amministrative”. Proviamo a fare ordine, anche se non è semplice. Domenica mattina gli azzurri sono andati a congresso e hanno nominato nuovo coordinatore Marco Juri Trebino, con due vice, Marcello Ruberto e Guido Pedroni e altri 8 consiglieri. Queste le prime parole di Trebino: «È un impegno importante. Si riparte con entusiasmo e siamo pronti a confrontarci con tutte le forze politiche per organizzare la campagna elettorale. Terry Schiavo? Nessune preclusione, ma anche noi abbiamo dei nomi da presentare come candidato sindaco». E, se le parole nei confronti del Carroccio sono state  morbide e di apertura, 48 ore dopo è arrivata la vera e propria controffensiva, l’accordo con le civiche, appunto. Ed ecco come Trebino ha commentato questa novità: «Porto a  termine un percorso che era già stato iniziato qualche settimana fa e condiviso con i nostri vertici provinciali e regionali. D’altra parte, il presidente Berlusconi ha dato indicazioni chiare e precise al riguardo: aprire all’altra Italia. Non abbiamo ancora parlato di nomi e candidature: sicuramente le civiche avranno un nome da proporre e lo stesso faremo noi, che ci proponiamo quale forza trainante di questo accordo programmatico. Per ora siamo partiti dai temi e dalle priorità per Segrate, sui quali ci siamo trovati sin da subito. Insieme ai rappresentanti delle civiche, ancora più forti, ci siederemo ai tavoli delle trattative per confrontarci, perché no, anche sul nome che dovrà guidare la coalizione». Quindi il cosiddetto Terzo Polo è già sparito e le civiche hanno dichiarato l’appoggio al centrodestra? Claudio Viganò, loro coordinatore, lo esclude totalmente: «È il Terzo Polo che inserisce al suo interno Forza Italia. Sono gli azzurri che si spostano verso il centro, non noi che svoltiamo a destra». Resta da capire come si pongano le civiche nei confronti delle altre forze in campo, anche in virtù del fatto che Forza Italia, per delicati meccanismi nazionali, non ha chiuso alla Lega. «Noi siamo pronti a dialogare con tutti coloro che vogliono convogliare nel nostro progetto» prosegue Viganò. «La Lega non è una nostra priorità, ma non eslcudiamo a priori di confrontarci». E, visto che si parla di centro, con Italia Viva? «Certo. Mi pare che Renzi si sia staccato dal Pd proprio per andare verso il centro». Resta da capire se questo discorso valga anche per Fratelli d’Italia: «Direi che non rientra in questo disegno. Loro sono distantissimi da questo progetto, non vedo punti di contatto». E questa è la posizione di Gianpietro Ferrari, coordinatore locale di FdI: «Credo che la soluzione vincente sia che il centrodestra vada unito. Certo che la Lega, presentando Terry Schiavo, ha forzato la situazione. Presto mi incontrerò con Trebino per capire la posizione esatta di Forza Italia. Ad ogni modo, anche noi proporremo il nostro candidato sindaco ad azzurri e Lega. Se ci si vorrà sedere allo stesso tavolo per discuterne bene, altrimenti non sarà un problema: siamo pronti anche a correre da soli. Le civiche? Difficile che si possa trovare un punto di contatto, visto che loro vogliono dialogare anche con Italia Viva». Insomma, la matassa è ingarbugliata. Le tre forze che a livello nazionale compongono il centrodestra rischiano di non trovare la quadra, ammenoché la Lega non disconosca Terry Schiavo o Forza Italia non rinunci all’accordo con il Terzo Polo per avere anche FdI nella coalizione. La partita è appena iniziata, preparate i popcorn.
 



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