16 Marzo 2020

Pezzo dopo pezzo, proprio in queste ore, all'ospedale San Raffaele sta nascendo in tempi record un nuovo reparto di terapia intensiva che servirà a fronteggiare l'emergenza sanitaria e in particolare ad assistere i pazienti in condizioni più critiche. Una macchina della solidarietà dalla forza straordinaria messa in moto su iniziativa di Fedez e Chiara Ferragni, attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma gofundme.com. Oltre 191 mila, le persone che da tutto il mondo hanno offerto il loro contributo al crowdfunding; 3,8 milioni di euro, i fondi raccolti in una manciata di giorni. “La nuova terapia intensiva verrà realizzata sotto una tensostruttura, in uno spazio di circa 600 metri quadrati” fanno sapere dal polo sanitario. “I letti in terapia intensiva ad oggi sono ventiquattro, ma presto aumenteranno fino quasi a raddoppiare grazie al sostegno della raccolta fondi avviata dalla coppia. Inoltre tutta l'area internistica del pronto soccorso è stata dedicata ai pazienti che necessitano di ossigenoterapia e osservazione: specificatamente per i malati da infezione Covid-19 sono già organizzati 150 posti letto in cui è applicata l'assistenza respiratoria non invasiva”. A cavallo tra Milano e Segrate, l'ospedale è stato anche riconosciuto, su deliberazione della giunta regionale 2906 dell'8 marzo, come hub di Regione Lombardia per le urgenze di Cardiologia interventistica, Aritmologia, Cardiochirurgia e Chirurgia vascolare, con l'obiettivo di affrontare in modo sinergico l'emergenza coronavirus; un riconoscimento che si vede concretizzato nell'impegno sempre maggiore, notte e giorno, del personale sanitario. “Non avremmo mai pensato di avere la possibilità di ampliare così rapidamente l'assistenza ai pazienti più fragili, quelli che hanno come unica opportunità di cura la terapia intensiva” ha comunicato il professor Alberto Zangrillo, primario dell'unità operativa di Anestesia, Rianimazione generale e cardio-toracico-vascolare. “A nome mio, e di tutto il personale medico e infermieristico impegnato, voglio ringraziare ogni singolo donatore. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre energie e sapere che tante persone ci supportano, ci aiuta a procedere nei nostri sforzi”. Un chiaro segno a dimostrazione del fatto, nel caso ce ne fosse bisogno, che unendo le forze e cooperando andrà tutto bene.