10 Marzo 2020

Se per qualcuno l'isolamento a casa si traduce nello stare tra quattro mura con i familiari, per qualcun altro invece può significare non poter vedere e abbracciare i propri cari per un lasso di tempo ancora indefinibile. E questo è proprio quanto sta accadendo ai tanti anziani ospiti delle residenze per la terza età, che per evidenti motivi di sicurezza sanitaria non potranno incontrare figli e nipoti durante le consuete visite settimanali, come invece sono abituati a fare. «Le ultime ordinanze impongono ulteriori restrizioni in fatto di visite e accessi alla struttura» ha chiarito Andrea Giuliani, direttore della residenza Anni Azzurri San Rocco. «Questi, possono essere garantiti solamente per pazienti gravissimi o terminali». Però, a chi gestisce questa struttura e conosce bene la delicatezza emotiva dei suoi ospiti, è parso subito impensabile privare gli anziani della gioia e dell'affetto che le persone care infondono loro. «Ci stiamo attrezzando per far sì che i nostri anziani possano mantenere saldi i contatti con l'esterno e con la propria famiglia, attraverso videochiamate» ha continuato. «Abbiamo già acquistato due tablet che serviranno appositamente a questo scopo. Le nostre due educatrici Silvia Pentrella e Angela Marghella hanno preso subito a cuore il progetto e stanno offrendo tutto il supporto necessario per avvicinare gli ospiti a questa nuova forma di comunicazione, insegnando ad usare il dispositivo». Una novità per tutti insomma, accolta subito con grande entusiasmo. «L'idea è piaciuta molto, non solo a chi mastica già un po' di tecnologia, ma anche a chi non aveva mai maneggiato un tablet. Grazie a questo progetto, dei 149 anziani attualmente in struttura, circa l'80% sarà in grado di usare il dispositivo autonomamente e riuscirà a sentire più vicini i propri parenti» ha concluso il direttore.