14 Febbraio 2020

Il festival di Sanremo è ormai alle spalle, eppure continua a far discutere. Dal nostro canto, però, ci piace andare oltre il gossip e parlare di un aspetto artistico che ci riguarda da vicino. Infatti, tra i protagonisti della serata delle cover c’è stato qanche un segratese, Alessandro Scaglione, tastierista della leggendaria Premiata Forneria Marconi. «È successo tutto all’improvviso», racconta il musicista. «Poco tempo fa io e la band abbiamo partecipato a una trasmissione Rai dedicata a De Andrè, e in quell’occasione abbiamo conosciuto Anastasio, giovane rapper uscito da X-Factor. In quell’ambito è nata una sinergia che si è tradotta nella sua richiesta di duettare con noi proprio durante il festival di Sanremo. Così ci siamo ritrovati sul palco dell’Ariston a interpretare un vecchio pezzo di Renato Zero “Spalle al muro”. Un brano intenso, impegnativo, che evidenzia una frattura generazionale che, secondo noi, può produrre cose importanti a livello artistico. Ci siamo occupati dell’arrangiamento e abbiamo contribuito componendo alcune parti in pieno stile Pfm». Una scelta, quella del giovane rapper, che si è rivelata vincente. «Secondo il giudizio dell’orchestra, la nostra performance è stata la quarta migliore su 24 in gara, ottimo risultato», commenta Scaglione. «Io su quel palco c’ero già stato in altre situazioni, ma devo ammettere che ogni volta è un’emozione nuova. Al netto dello stress dovuto ai tempi televisivi, quel teatro visto dal palco è davvero qualcosa di fantastico».
 



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