31 Luglio 2021

La politica e la comunità segratese piange la morte di Vittorio Rigamonti, esponente di spicco della Lega. All’età di 73 anni, l’ex capogruppo in consiglio comunale si è spento al termine di una malattia tanto rapida quanto implacabile. Noto e stimato architetto, nel 2015 fu candidato a sindaco per il carroccio anche se per pochissime settimane. Erano già stati affissi una serie di manifesti sugli appositi spazi elettorali, quando dai piani molto alti calò la decisione di fare dietrofront per permettere al centrodestra di correre compatto accanto a Tecla Fraschini, voluta dal sindaco uscente Alessandrini e da Forza Italia. Lui, come nel suo stile, prese con il sorriso sulle labbra questo repentino cambiamento e fu comunque eletto in consiglio comunale, dove per cinque anni sedette sui banchi dell’opposizione. Di lui non si ricorda una sola volta che alzò la voce. Quando doveva esprimere il suo dissenso sulle scelte che venivano di volta in volta portate in aula, lo faceva con toni pacati. Lo scorso ottobre la decisione di non ricandidarsi. “Giusto lasciare spazio ai giovani” ci confidò. “Non faccio politica per interessi, ma per passione ed è arrivato il momento di farsi da parte. Darò il mio contributo dalle retrovie ogni volta che mi sarà richiesto”. E ogni volta che lo contattavamo per una dichiarazione o una riflessione politica non si tirava mai indietro, era sempre disponibile a ragionare con pacatezza. Alla sua famiglia vanno le condoglianze della redazione di inFolio. Queste invece le parole del sindaco Paolo Micheli: “Oltre a essere stato uno dei protagonisti della vita cittadina, sia professionalmente che per l’impegno nella politica locale, Vittorio e la sua famiglia soprattutto sono stati una costante amicizia per la mia famiglia da oltre quarant’anni. Matteo, il figlio di Vittorio che lo ha seguito negli studi e nella professione di architetto, è stato uno dei miei più cari amici di infanzia. Le nostre famiglie hanno condiviso gite, vacanze e tanti momenti belli insieme. Alla cara Adele e all’amico Matteo il mio più forte abbraccio con il doloroso rimpianto per la perdita di un uomo che ho sempre rispettato e stimato”.