05 Luglio 2019

Un documento di 203 pagine per dare le linee guida da tenere in caso di calamità. Per la prima volta nella sua storia il Comune di Segrate ha varato, con il voto unanime del parlamentino, il Piano di emergenza comunale, una serie di accorgimenti, attività di monitoraggio e di assistenza della popolazione da portare avanti, nonché procedure da seguire a seconda delle casistiche.
“Il Piano di emergenza comunale, al quale abbiamo lavorato con grande impegno per oltre un anno» spiega l’assessore con delega alla Protezione Civile, Santina Bosco, «è uno strumento con il quale l’amministrazione si prefigge di fronteggiare e gestire le emergenze che possono verificarsi, fornendo risposte adeguate, tempestive ed efficaci per la salvaguardia dei cittadini e dei loro beni. A tale scopo, verranno effettuati incontri pubblici in tutti i quartiere con l’obiettivo di illustrare ai residenti le criticità potenziali e come comportarsi».
Per il nostro territorio i rischi principali, e potenziali, potrebbero consistere in incidenti industriali o di trasporto sulle arterie stradali o ferroviarie, rischi metereologici, quali alluvioni o vento forte, mentre, statisticamente, risulta meno probabile che si registrino eventi sismici.
«A Segrate, con il coordinamento della polizia locale, è attivo un gruppo comunale di volontari di protezione civile, coordinato da Nunzio Brognoli, efficace e sempre presente quando ci sono criticità da risolvere» aggiunge il sindaco Paolo Micheli, che al verificarsi di un’emergenza, è individuato come colui che deve assumere la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza delle popolazioni colpite, provvedendo agli interventi necessari. «Sia che si tratti di grandi emergenze, come nel recente caso del treno deragliato al confine con Pioltello o delle trombe d’aria che hanno investito la nostra città nel corso del 2018, ma anche nella risoluzione di piccole problematiche quotidiane: dal tombino otturato, al ramo spezzato. Un particolare  ringraziamento va sicuramente anche al loro straordinario lavoro e impegno».



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