12 Febbraio 2024

Anche quest’anno il Comune di Segrate ha commemorato il Giorno del Ricordo, in onore delle le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. La cerimonia si è tenuta nel giardino di via Grandi, proprio davanti al monumento dedicato alle vittime. Present il Paolo Micheli, alcuni esponenti della giunta, il presidente del consiglio comunale Gianluca Poldi e diverse delegazioni di associazioni cittadine, oltre a Barbara Tarticchio, figlia del segratese Piero, presidente del Centro di Cultura Giuliano Dalmata, esule istriano, che visse in prima persona quei massacri perpetrati, assente per un problema fisico.

“Nel 2024 stiamo nuovamente scoprendo in diverse parti del mondo come il nazionalismo fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità etnica, di lingua, cultura e religione, produce solo violenze e guerre” le parole di Micheli. “Le dittature falsano la storia, manipolano la memoria, nel tentativo di imporre la loro verità. Oggi siamo qui perché dopo tanto silenzio, alle vittime di quel periodo nel secondo Dopoguerra è stato riconosciuto il diritto di essere ricordate. Siamo qui perché scegliamo di tornare lì, in quel tempo e in quei luoghi, restituendo dignità e rispetto alle sofferenze di migliaia di persone”.