12 Ottobre 2018

Niente corone di fiori, ma offerte a favore di MK onlus. Era un suo desiderio, più volte lo aveva manifestato a voce, ma anche in una lettera che ha indirizzato a noi figli. L’aveva messo per iscritto proprio perché potessimo non scordarlo». A parlare è Cristiana, figlia di Fioravante Pisani, medico di San Felice scomparso a fine luglio all’età di 91 anni e volto più che noto a Segrate non solo per la sua professione, ma per il suo costante impegno nel sociale. E nei giorni scorsi Cristiana ha deciso di lanciare sui social una raccolta fondi, proprio a favore di MK onlus, associazione di cui Pisani era il tesoriere. L’obiettivo? La realizzazione di un pozzo nel Burkina Faso in memoria di Fioravante. «Mio padre ha dato sempre grande valore all’impegno civico e sociale a cui ha dedicato gran parte della sua vita» racconta Cristiana «tanto da ricevere lo scorso anno l’Ape d’Oro, benemerenza segratese. Un riconoscimento sicuramente meritato perché il mettersi al servizio degli altri, per lui, era davvero un impegno concreto, non solamente belle parole con cui riempirsi la bocca. Mio padre non si è mai risparmiato, si è sempre speso in prima persona nonostante i problemi di salute che negli ultimi tempi lo avevano limitato nel fisico, ma non nello spirito. La sua mente, sempre lucida, correva veloce verso nuovi progetti e nuovi sogni con l’entusiasmo di un ragazzino». Cristiana ricorda che a inizio estate, solo pochi giorni dopo essere stato dimesso dall’ospedale, era già davanti al Carrefour di San Felice per la raccolta alimentare a favore della Caritas, iniziativa che organizzava da qualche anno con grande entusiasmo. «Questa sua grande disponibilità verso gli altri era contagiosa, a  partire da noi della famiglia» prosegue la figlia. «Sia io che mio fratello Maurizio siamo da sempre impegnati nel mondo dell’associazionismo, ma non è un caso. Grazie a papà  e mamma siamo cresciuti, si può dire, a pane e volontariato. I nostri genitori sono stati un modello da imitare e seguire. Non a caso anche nostra madre è stata insignita dell’Ape d’Oro nel 2000. E per questo abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa per mantenere viva la loro testimonianza». Da qui è nata l’idea di creare un’associazione, “Amici di Fiore”, che ricordasse nel nome il padre. Come prima cosa Cristiana e Maurizio hanno pensato fosse giusto mantenere fede alle sue ultime volontà: fare qualcosa a favore di MK onlus. «Nei giorni successivi al funerale, la presidente dell’associazione aveva postato su Facebook un video in cui mio padre raccontava di aver fatto un sogno» prosegue la figlia. «Aveva immaginato il Burkina Faso verde come Israele. In quel momento ho avvertito la sensazione che mi volesse passare il testimone e da quel giorno ho iniziato a sognare anch’io. Ho parlato con mio fratello, con i miei figli e con i miei nipoti e abbiamo deciso di darci da fare per reperire i fondi necessari alla costruzione di un pozzo che porterà il nome di “Amici di Fiore”». Ma perché proprio un pozzo? «Perché l’acqua è il bene più prezioso per gli abitanti di questi villaggi. La necessità di acqua pulita e di servizi igienici adeguati è legata all’80% delle malattie. Ad oggi sono arrivate già alcune donazioni, a partire dagli “Amici del Burraco”, un gruppo di sanfelicini con cui papà condivideva la passione per il gioco delle carte e con cui si trovava la domenica pomeriggio». Piano piano la voce si sta spargendo tra gli amici e tra i Lions di tutta Italia e stanno arrivando altre offerte che andranno a finire in un fondo creato ad hoc fino al raggiungimento della cifra necessaria, 7mila euro. «Sappiamo che si tratta di una cifra importante, ma siamo fiduciosi e ovviamente anche noi come famiglia Pisani faremo la nostra parte», conclude Cristiana. È possibile inviare il proprio contributo indicando “Amici di Fiore” sul c/c intestato (Iban: IT 9000200820600000100894734) a “I Lions italiani contro le malattie killer dei bambini” c/o Unicredit Banca di via Primo Maggio, 6 a Segrate.
 



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