05 Aprile 2019

Caratterizzato da colori e schiamazzi, il carnevale è considerata la festa dell’allegria per eccellenza. Tutti si recano a balli in maschera e sfilate variopinte, cercando di liberare la fantasia e di catturare un po’ di felicità. Per un giorno si può essere ciò che si desidera, abbandonando la realtà è concesso di fantasticare e divertirsi. I festeggiamenti nel periodo del Carnevale hanno un’origine molto lontana, probabilmente nelle feste religiose pagane, in cui si faceva uso delle maschere per allontanare gli spiriti maligni. Con il cristianesimo questi riti persero il carattere magico e rituale, rimanendo semplicemente come forme di divertimento popolare. I nostri ospiti ricordano volentieri questa ricorrenza. Soprattutto quando erano bambini non vedevano l’ora arrivasse questo giorno per fare festa in allegria. I travestimenti di un tempo erano fatti con abiti che c’erano in casa, magari appartenenti ai genitori o ai fratelli maggiori. Nelle famiglie più agiate invece, c’era la possibilità che la mamma cucisse un abito su misura per l’evento. Bambini, ragazzi, adulti e anche anziani per Carnevale si travestivano con gli abiti vecchi, da spose, da zingare e si truccavano il viso con il carbone per non farsi riconoscere, con la carta velina rossa bagnata e con il lucido per le scarpe. Il travestimento consisteva soprattutto nell’inversione dei ruoli: le femmine si mascheravano da maschi, e viceversa, i giovani da vecchi e così via. Così agghindati, a gruppi, girovagano per le strade del paese ed entravano in molte case portando una nota di allegria e di spensieratezza: recitavano filastrocche spiritose, raccontavano qualche barzelletta, facevano degli scherzi e in cambio del loro buon umore ricevano  uova, vino, frutta secca o fresca oppure qualche soldino o qualsiasi altra cosa i padroni di casa possedessero.
Per mantenere vive le tradizioni popolari, anche quest’anno la Residenza Anni Azzurri Melograno di Cassina de’ Pecchi ha organizzato nella settimana di Carnevale alcuni eventi. Già nelle settimane precedenti si sono allestiti dei laboratori creativi dove confezionare addobbi da appendere in tutta la struttura per renderla un luogo di festa; in particolare i nostri ospiti hanno creato delle maschere e dei festoni colorati. Si sono anche ricordate insieme ai residenti le tipiche maschere regionali che sono state poi appese nel salone delle feste.
I festeggiamenti veri e propri  del Carnevale  sono iniziati nel pomeriggio del Mercoledì Grasso  con la tombola, dove ad ogni numero estratto si ricordava una maschera, una filastrocca o un dolce tipico del periodo.
La settimana di Carnevale si è conclusa, venerdì 8 marzo, e nell’occasione si sono anche festeggiate le donne. Ad allietare l’evento, la musica degli artisti Antonio e Anna che hanno coinvolto tutti con canti e balli, creando un’atmosfera di allegria. Durante la festa sono state servite le tradizionali chiacchiere che hanno addolcito ogni palato. A rendere il pomeriggio indimenticabile hanno contribuito anche gli operatori che si sono prestati ai travestimenti più strani.
L’emozione che si è respirata in quei giorni è stata contagiosa e ha reso sia gli ospiti che gli operatori stessi più allegri e sereni. L’attenzione degli educatori è sempre stata quella di far divertire i partecipanti senza però metterli in situazioni di imbarazzo, data dall’euforia della festa. Perciò è stato importante renderli protagonisti rispettando comunque la loro dignità. Con la Messa del sabato pomeriggio la struttura è entrata nel periodo di Quaresima, in attesa della Santa Pasqua. Il prossimo appuntamento sarà la festa di primavera con l’artista Alex Serafino dove, con la collaborazione di alcune serre del territorio di Cassina de’ Pecchi ci sarà l’ Esposizione di fiori. Durante questo evento saranno festeggiati anche i compleanni del mese di aprile.



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