28 Ottobre 2016

La Rsa “Il Melograno” di Cassina de’ Pecchi si è sempre posta come obiettivo quello di aprirsi al territorio per far conoscere la propria realtà alla cittadinanza, alle istituzioni locali e alle varie organizzazioni che si impegnano nel sociale. Per questo motivo negli anni sono aumentate le collaborazione con scuole e associazioni presenti nel territorio circostante. In quest’ottica nel mese di ottobre è nato un nuovo progetto in collaborazione con la Cooperativa “il Germoglio” di Cassina De’ Pecchi e la Cooperativa “Il Sorriso” di Gessate.
Il Germoglio è una cooperativa sociale di tipo “A” (no profit). Nasce a Cassina de’ Pecchi -Mi- il 10.9.1996. E’ una realtà che si occupa di persone con disabilità da lieve a grave e che, nell’ottica del mantenimento e miglioramento della qualità della vita del soggetto, considera come propria finalità generale la promozione dell’autonomia, dell’autodeterminazione e dell’integrazione sociale dell’individuo con disabilità.  Anche “Il Sorriso” è una cooperativa di tipo “A”, che condivide la stessa missione della Cooperativa “Il Germoglio”. Entrambe le cooperative condividono l’idea che non sia possibile concepire un progetto d’integrazione sociale per una persona con disabilità intellettiva senza tener conto, non solo delle caratteristiche individuali della persona cui il progetto è rivolto, ma anche di un livello più specificamente contestuale ed ecologico d’intervento. Le Cooperative operano nell’ottica di una maggior attivazione sinergica delle risorse sociali e comunitarie disponibili sul territorio.  L’Educatore Professionale Alberto  Tedesco che ha lavorato per entrambe le cooperative, ha ideato un progetto di clownterapia che vede coinvolti oltre che degli educatori e volontari anche dei ragazzi diversamente abili e ha pensato di portare questo tipo di intervento in case di riposo e ospedali e quindi di interagire sia con anziani che conbambini.
La nostra Residenza è stata lieta di accogliere questo progetto e le educatrici della struttura, collaborando sinergicamente con Alberto e i suoi colleghi, Anna e Francesco (educatori della Cooperativa “Il Sorriso”), sono riuscite a organizzare un momento di incontro tra anziani e ragazzi diversamente abili, dando ad entrambe le utenze un’importanza sociale. I nostri ospiti hanno ben accolto i ragazzi, interagendo con loro durante i vari momenti ludici che ci hanno proposto. Anche i ragazzi delle cooperative erano entusiasti e positivi, sentendosi anche loro importanti esattamente come i nostri ospiti. Per tutta la durata dell’attività si è creato un clima molto famigliare e sereno  in cui le eventuali  barriere comunicativi o i pregiudizi non hanno minimamente prevalso. Al termine dell’incontro gli educatori delle diverse realtà, si sono confrontati per fare una sintesi professionale dell’esperienza vissuta. In particolare, gli educatori delle due cooperative hanno sottolineato l’ospitalità e l’accoglienza che i nostri anziani hanno riservato a tutti loro e che per la prima volta, dopo essere stati in tante strutture, si sono senti a loro agio fin dall’inizio, avvertendo subito il calore che solo gli anziani aperti al diverso possono dare. Anche le educatrici del “Melograno” hanno avuto la stessa impressione e hanno notato come i nostri ospiti sono accoglienti perché abituati a questi scambi generazionali e sociali. Da questo momento particolare nasce l’idea di continuare la collaborazione con entrambe le cooperative, organizzando nel corso dell’anno nuovi momenti di incontro, con cadenza mensile. La riflessione principale condivisa con tutti è stata la consapevolezza “dell’utilità sociale” dei nostri ospiti, capaci di accogliere, dialogare e interagire con il mondo dei “diversamente abili”. Pensare all’anziano come a una non-risorsa in ambito sociale è stata concretamente smentita dall’esperienza di questi incontri che sicuramente continueranno puntualmente nell’ottica di un progetto ben strutturato e anche arricchito da obiettivi reciproci. L’interazione tra i nostri ospiti e gli amici delle due Cooperative vuole essere proprio uno stimolo per una riflessione che possa nel tempo coinvolgere sempre un maggior numero di fruitori del progetto. La Residenza per anziani luogo di attività, incontri e azioni che possono aiutare altri soggetti a meglio affrontare la propria vita e perchè no anche contribuire a cambiarla in meglio.



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