25 Novembre 2016

La Residenza Anni Azzurri Il Melograno continua con attenzione e partecipazione la sua collaborazione aperta alle varie realtà sociali e scolastiche presenti sul territorio.
Nel mese di Novembre è ripartito il progetto, iniziato l’anno scorso, con la scuola materna Don Verderio di Cassina De’ Pecchi.  Anche quest’anno si è quindi pensato di realizzare un laboratorio che potesse far collaborare anziani e bambini, quasi un contributo per incrementare l’ormai sperimentata capacità di dialogo e azione tra “nonni” e piccoli. Si è deciso quindi di riproporre come in passato l’attività della cucina che tanto aveva già entusiasmato. I bambini e i gli ospiti hanno preparato insieme dei buonissimi biscotti, utilizzando le formine colorate che piacciono particolarmente ai piccoli pasticceri. Nei volti dei nostri ospiti si intravedeva una forte emozione, segno che stavano rivivendo nella memoria e nell’atmosfera ricreata momenti a loro tanto cari perché già vissuti con i loro figli e con i loro nipotini. Anche i bambini interagivano con naturalezza, mostrando entusiasmo e tanta voglia di divertirsi accanto a quei nuovi nonni che li avevano accolti nella propria casa con tanta gioia e semplicità. In considerazione del fatto che l’iniziativa ha avuto un riscontro molto positivo, abbiamo pensato di porre delle domande alle maestre responsabili delle classi presenti per cogliere la bellezza e il senso di questa partecipazione.
“Maestra Barbara, che reazione hanno avuto i bambini al rientro a scuola?”.
“Secondo la nostra esperienza i bambini hanno reagito positivamente all’incontro. Infatti al rientro hanno raccontato ai loro amichetti con enfasi la mattinata appena trascorsa. Alcuni di loro hanno portato alcuni biscotti alle altre maestre che non sono venute, sottolineando la soddisfazione che hanno provato nel preparare quei deliziosi biscotti”.
“Quali le vostre impressioni nel vedere l’incontro tra due generazioni apparentemente così lontane tra loro?”
“Questi momenti di scambio generazionale ci aiutano a capire come i bambini vivono le relazioni al di fuori del contesto scolastico. Ci ha stupito la naturalezza con la quale si sono approcciati a un ambiente nuovo e del tutto sconosciuto. Rispetto all’anno scorso i bambini erano più predisposti al contatto con l’anziano, tanto da raccontare ai genitori che è stato molto bello passare del tempo con “ i nonni...”
“L’incontro con i nostri anziani può rappresentare una tappa di crescita per i bambini?”
“Pensiamo proprio di sì. I bambini hanno mostrato subito nei confronti degli ospiti rispetto ed educazione, come se avessero capito che la loro presenza in quel momento era molto importante perché avrebbero regalato momenti di serenità e gioia.”
“Maestra Barbara, nei racconti dei bambini, si evidenziano le problematiche dei nostri ospiti, legate all’età, oppure non evidenziano la presenza delle loro difficoltà?”
“Dai loro racconti si comprende che hanno notato una diversità negli anziani: hanno raccontato, per esempio,  che hanno cucinato i biscotti insieme a dei nonni in carrozzina o che hanno dovuto “urlare” perché non li sentivano bene, ma questi limiti non li hanno vissuti in modo negativo, anzi, li hanno visti come una condizione normale, dovuta probabilmente all’età”. L’eco di questa iniziativa si è sentito anche nei giorni seguenti, infatti i nostri ospiti ricordavano con piacere i momenti trascorsi con i bambini. Per questo motivo, visto il riscontro positivo, si è pensato di proporre altri tre momenti di incontro con altre classi della scuola materna. Nel periodo dell’Avvento numerose saranno le iniziative che vedranno ancora protagonisti i nostri ospiti insieme ad altri gruppi di ragazzi e ragazze, in particolare per quelli che, in Parrocchia,  si stanno preparando alla Prima Comunione e alla Cresima. La Residenza Il Melograno in tal modo intende affermare la propria apertura al territorio per sentirsi parte viva, attiva e partecipe di tutto ciò che in esso accade e si svolge.



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