21 Settembre 2018

Presso la Residenza Anni Azzurri San Rocco di Segrate, vive da alcuni anni il signor Imeldo Pagani, persona altruista che trascorre le sue giornate in Residenza aiutando altri ospiti in difficoltà, curando le piante degli ambienti comuni e partecipando attivamente a tutte le iniziative educative, diventando così un supporto importante per molti operatori. Si è pensato dunque di dedicargli questo spazio con     un’intervista.
Signor Imeldo, lei si dedica spesso all’arte dei mandala, come è nata la sua passione? “Un giorno, leggendo una rivista, ho trovato tra le pagine un disegno e, preso dall’estro, ho iniziato  a colorare. Poi mi sono appassionato, ho comprato dei pastelli e mi sono procurato dei libri di mandala. Da due anni coloro disegni, mi piace anche personalizzare quadri d’autore con colori solari a mio piacimento.
In passato non ho mai avuto il tempo di coltivare le mie passioni, perché da giovane mi sono dedicato a costruire la mia casa a Segrate.
Le idee dei progetti di costruzione e degli ambienti della casa erano le mie e le condividevo con i compagni di lavoro, che mi hanno aiutato a edificarla.”
Ma ha sempre vissuto a Segrate?
“Lavoravo all’Innocenti come tornitore e meccanico attrezzista, facevamo gli attrezzi per la produzione. Abitavo a Canzo Asso, provincia di Como, lì non c’erano industrie. Prendevo il treno la mattina presto e tornavo a casa la sera tardi.
Nel ’56 ho deciso di trasferirmi a Segrate con tutta la famiglia; in città c’erano più mucche che persone. All’epoca Segrate era collegata con la stazione di Lambrate unicamente con un tram, il numero 27.”
Torniamo al disegno, qual è l’effetto terapeutico del suo hobby’?
“Uso colori delicati che trasmettono serenità e mi rilassano. Quando coloro mi immergo nella figura da riempire e in quel momento per me il tempo si ferma. Ho partecipato ad alcune mostre organizzate in Residenza e adesso mi dedico a preparare quadri per arredare le pareti di San Rocco. Non per vantarmi, ma chiunque veda le mie creazioni rimane affascinato dai colori e dalla precisione della mia mano nel seguire la figura, senza sbavature.”
Auguriamo al signor Imeldo di continuare a collaborare con le educatrici Silvia e Angela per rendere gli ambienti della Residenza san Rocco più allegri, con piante, fiori e quadri colorati.

Silvia Pentrella (Educatrice professionale, musicoterapeuta)



Scarica il PDF dell'edizione (4.8 MB)