12 Maggio 2017

Nella Residenza San Rocco Anni Azzurri di Segrate, uno dei laboratori più amati dai nostri Nonni è il “Laboratorio di Lettura e Scrittura”.
Una volta alla settimana, al mattino, ci si incontra nella saletta dell’animazione. Ad ogni Ospite si fornisce, come si diceva ai loro tempi, “carta, penna e calamaio” e via alle proposte. Si può iniziare scrivendo ognuno la lista della spesa, con prezzi rigorosamente in Lire, in previsione dell’organizzazione del pranzo della Domenica, per poi passare ad ideare la ricetta di un dolce con la trascrizione di ingredienti e dosi. Questa settimana ogni partecipante ha scritto un pensiero dedicato alla propria mamma, in cui ha espresso emozioni che hanno fatto affiorare ricordi di infanzia. Gli anziani raccontano spesso che ai loro tempi a scuola si scriveva con il pennino “Perry” e la maestra dava il voto di bella scrittura.
È bello vedere mani tremanti impugnare la penna e lentamente, come nell’eseguire un fine ricamo, scrivere di un passato dove ogni lettera è un’emozione. Così la scrittura contribuisce a ritrovare un nuovo senso del “qui ed ora”, impegnando mente e corpo in una attività creativa capace di stimolare e potenziare le capacità prassiche e di coordinazione oculo-manuale, puntando al recupero di aspetti cognitivi e percettivi e rallentando lo scivolo verso l’analfabetismo di ritorno, a cui gli anziani tendono per mancanza di esercizio.
Un altro aspetto interessante del Laboratorio è la Lettura da parte di un Ospite, con preservate capacità cognitive, di un articolo di giornale o di un romanzo adeguato alle possibilità di comprensione ed elaborazione degli anziani, oltre che di loro interesse. In un secondo momento, dopo la lettura, si avvierà una discussione su quanto letto, nella quale ognuno potrà condividere con gli altri partecipanti il proprio parere personale e le proprie conoscenze ed esperienze di vita correlate. Questa attività consente di incrementare la socializzazione tra gli ospiti, la condivisione di esperienze e l’acquisizione di consapevolezza dei propri vissuti emotivi. Narrazione, racconto e scrittura sono fasi di un processo di ristrutturazione o di ricreazione di un vissuto passato, nell’ambito di una nuova vita in casa di riposo, dove per emozionarsi occorre continuare a sognare. Ci si immedesima così in un personaggio o si guarda la vicenda con gli occhi dell’esperienza, collocando il racconto in una nuova luce mista di fantasia e ricordo.
Noi educatrici della Residenza San Rocco siamo dell’idea, rifacendoci ad Umberto Eco, che “Chi non legge a settant’anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge c’era quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava L’infinito…. perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

 

Silvia Pentrella (educatrice)
 



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