08 Novembre 2019

Numerose famiglie che si avvalgono della collaborazione di lavoratori domestici (babysitter, colf e badanti) per essere in regola con la gestione del rapporto di lavoro devono effettuare tutti gli adempimenti retributivi, previdenziali e contrattuali previsti dalla normativa vigente e dal CCNL di categoria.
La comunicazione di assunzione deve essere presentata entro le ore 24 del giorno precedente a quello di inizio del rapporto di lavoro.
Il datore di lavoro deve redigere una lettera di assunzione ove vengono descritte le modalità di svolgimento del rapporto di lavoro, ad esempio l’orario, la mansione, la retribuzione e se è ammessa o meno la convivenza familiare.
Inoltre mensilmente deve redigere una busta paga ove vengono evidenziate la retribuzione, le trattenute INPS c/lavoratore, le ore lavorate, le assenze per ferie, permessi, malattia e così via.
Il datore di lavoro domestico versa i contributi all’Inps trimestralmente.
I contributi offrono le coperture previdenziali e soprattutto tutelano il datore di lavoro per eventuali infortuni occorsi durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
È utile ricordare che il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta, ossia non trattiene le ritenute fiscali.
Ciò comporta che ogni lavoratore domestico debba verificare se deve pagare le tasse e presentare il modello Unico persone fisiche.



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