29 Giugno 2018

Con il termine welfare aziendale intendiamo l’insieme delle iniziative, di natura contrattuale o unilaterali da parte del datore di lavoro, volte a incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia attraverso una diversa ripartizione della retribuzione, che può consistere sia in benefit di natura monetaria che nella fornitura di servizi, o in un mix delle due soluzioni.
Il welfare consente all’azienda di offrire ai propri lavoratori reddito, come dicevamo sotto forma di beni e servizi, in regime di esenzione fiscale e contributiva, con conseguente vantaggio economico per l’azienda. Altro aspetto positivo è il miglioramento del rapporto coi lavoratori, che porta tra l’altro a una diminuzione del turn over e a un aumento della produttività.
Il vantaggio per il dipendente consiste nel poter scegliere il bene o servizio di cui necessita attraverso un semplice collegamento web ad apposita piattaforma informatica.
La piattaforma informatica consentirà all’azienda di gestire con estrema semplicità i beni e servizi.
Perché il Welfare Aziendale?
La normativa ha esteso le possibilità di offerta di beni e servizi a favore dei lavoratori in esenzione fiscale e contributiva, anche in sostituzione di premi di produttività.

Perché interessa le aziende?
È un modo per rinnovare il rapporto di fiducia tra aziende e lavoratori, sostenendone il potere di acquisto e ottenendo importanti risparmi grazie all’annullamento del cuneo fiscale.

Quali sono i vantaggi?
Con i flexible benefit, il lavoratore può scegliere a piacimento  di quali benefit fruire.
Il Testo Unico delle Imposte dei Redditi concede numerose possibilità tra cui:
■ Rimborso delle spese di istruzione
■ Rimborso degli interessi pagati sui prestiti e sui mutui
■ Rimborso delle spese mediche
■ Rimborso della previdenza complementare



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