29 Settembre 2017

Incontro Laura martedì pomeriggio allo Sporting Club di Milano 2, dove il giorno dopo, mercoledì 20, avrà luogo la presentazione del suo libro “Incontri”.
Ho sentito la sua voce, al telefono, parecchie volte durante i mesi scorsi e, contrariamente a quello che accade con i “non famosi”, non ho dovuto impegnarmi a dare un volto a quel suono perché in rete ho trovato mille foto, dai tempi degli esordi professionali fino ad oggi. È incredibile come tutta la vita di una persona possa essere esposta in vetrina a disposizione di chiunque voglia venirne a conoscenza.  
Quindi so molto di Laura, così almeno credevo finché non vengo catturata dal fascino magnetico dei suoi occhi castani. Ti guarda dritto negli occhi soffermandosi con un punto di domanda, quasi volesse chiederti: “Chi sei?” e poi cambia sguardo e ti accetta: “Voglio conoscerti!”. Da quel momento entri in contatto con il suo poliedrico macro cosmo e le porgi le chiavi del tuo micro cosmo.
Parliamo del suo libro “Incontri”,
di come il seme sia stato fecondato durante un incontro con Alberto Bevilacqua che le disse: «Se tu riuscissi a scrivere come parli, potresti diventare una scrittrice. Hai un modo affascinate di raccontare, e dietro la tua bella faccia, dietro ai tuoi mobili occhi, si legge una coscienza. Provaci!» Passa qualche tempo e Laura scrive un libro di memorie avvalendosi di lettere rinvenute in un vecchio baule appartenuto ai suoi nonni, “Come l’olmo e l’edera”. Visto il successo ottenuto riprova con “La vita non ha età”, il racconto di una vita giovane in corsa tra la spericolata incoscienza e il travolgente primo amore, la realizzazione attraverso la maternità e la delusione di un matrimonio naufragato senza la zattera della speranza.
Poi qualcuno le dice: «Possiedi il pregio di “volare” leggera come una farfalla da Pier Paolo Pasolini a Vittorio De Sica ...e noi…»
Nasce il suo libro “Incontri” che si apre con una gallerie di ricordi, Ieri, e prosegue con brevi racconti e aneddoti su personaggi noti che ha incontrato sul suo cammino; alcuni hanno lasciato impronte molto profonde, altri solo leggeri tocchi come ali di farfalla ma tutti hanno firmato il libro dei ricordi di Laura Efrikian.
Sfogliando il libro si ha la sensazione di sfogliare l’album di una amica che ti ha invitato a prendere il tè e ti racconta del suo passato, del suo presente e del suo futuro. Tante bellissime foto in bianco e nero e le più recenti, alla fine del libro, sono a colori con i caldi toni della sua Africa.
Già … l’Africa: L’altra metà di me, così la definisce Laura. Un amore nato 25 anni fa durante una permanenza in Kenya in casa di amici. Un amore intenso, generoso che dà sapendo di ricevere di più.
La osservo mentre parla con la sua calda voce piena di convinta passione. Ha otto anni più di me. Mi chiedo come sarò io tra otto anni. Certo non bella come lei!! Già adesso mi manca la luce che vedo nei suoi occhi; la sua aspra energia di chi vuole fare e non solo parlare; la sua sicurezza nel mostrare un viso autentico segnato dagli anni e dagli affanni, e per questo incredibilmente giovane. In un momento storico in cui tutti siamo travolti dal panico della vecchiaia presunta o anagrafica; in cui siamo circondati da visi plastificati stirati da lifting, labbra turgide in maniera imbarazzante, zigomi gonfiati fino a fagocitare gli occhi che diventano impenetrabili fessure, ebbene in un tal momento arriva una donna “famosa”, con una storia di popolarità e successo alle spalle e un radioso futuro di impegno sociale e storie da scrivere e vite da raccontare, e mostra con fierezza  la sua stupenda faccia abbronzata segnata da piccole e graziose rughe che ridono insieme ai suoi occhi.
Il giorno della presentazione la sala è gremita di gente. Tutti venuti per vedere lei … la dolce Laura Efrikian, la ex moglie di Gianni Morandi, la mamma di Marianna e Marco Morandi, l’attrice minuta e romantica di tanti sceneggiati televisivi di successo e la protagonista di numerosi film girati con il mitico Gianni.
L’intervista si apre con la presentazione del libro “Incontri”; mi sono preparata con coscienza, ho letto il libro, mi sono documentata su Internet ma, alla fine, è lei che conduce il gioco e attira gli sguardi del pubblico ammaliato.
Interviene come ospite speciale anche Wilma De Angelis, e sarà il suo “incontro vivente” da aggiungere alla lunga lista dei personaggi famosi citati nel libro. Wilma ricorda e racconta le occasioni in cui si sono incontrate e sembrano due amiche che si rivedono dopo essersi perse di viste.
L’incontro prosegue e il pubblico assisterà alla proiezione di un filmato girato da Laura e da alcuni amici durante il suo ultimo soggiorno in Kenya. Un’altra Laura, un’altra storia. La storia di un pozzo da lei regalato al capo di un villaggio dove le famiglie dovevano vivere consumando solo 20 litri di acqua al giorno; la storia di case famiglie create per accogliere i bambini orfani e ammalati; la storia di scuole dove i piccoli del villaggio imparano a leggere e scrivere; la storia di 150 uova sode portate alla mensa dove i bambini imparano a togliere il guscio e ne scoprono il sapore.
Ma questa adorabile donna, frizzante come un calice pieno di bollicine, deve ancora stupirci e ci propone il suo CD di lettura di poesie, pensato per i non vedenti. Ci recita due delicate poesie con la sua voce dolce e musicale e il pubblico ascolta in silenzio e sospende ogni pensiero.