01 Giugno 2018

Con il termine “angiologia” si intende la disciplina medica che si interessa della circolazione arteriosa, venosa e linfatica.
Le patologie angiologiche sono estremamente comuni nella popolazione e determinano  un importante problema  medico- sociale.
Un ruolo particolarmente significativo per diffusione, costi sociali e complicazioni pericolose e invalidanti, è rappresentato dalle malattie venose degli arti inferiori. La patologia più diffusa è sicuramente quella della malattia varicosa.
Essa è maggiormente presente nella popolazione femminile e si manifesta con molteplici espressioni cliniche che vanno dalle varici conclamate alle piccole varicosità capillari (teleangectasie).
La sintomatologia che spesso accompagna la malattia varicosa è la sensazione di gambe stanche, impacciate, pesanti e, non ultimo, il disagio estetico.
Le varici sono il prodotto di una alterazione anatomo-funzionale della circolazione.
Concorrono molti fattori: la  familiarità, le gravidanze, disordini comportamentali quali il fumo, il sovrappeso, la sedentarietà etc.
La malattia varicosa, inoltre, può portare al rischio di flebiti o di trombosi, con conseguenze che possono anche essere gravi.
La valutazione angiologica permette di inquadrare lo stato di malattia, avvalendosi anche di metodiche strumentali quali l’ecocolordoppler, e quindi di poter curare  i sintomi e le eventuali complicazioni.
I trattamenti della malattia varicosa sono molteplici: dall’intervento chirurgico di asportazione safenica per “stripping”, alle metodiche con laser o radiofrequenza, oppure alle metodiche chirurgiche mini invasive per le varici segmentarie.
Alla chirurgia si affianca inoltre la terapia sclerosante che permette,  mediante iniezione di appositi liquidi nei tratti venosi malati e nei capillari, di indurre una fibrosi delle varicosità e delle teleangectasie  diminuendone il numero e riducendone  la colorazione con benefici ed evidenti effetti estetici.
Ci si avvale inoltre di varie terapie mediche, caratterizzate da farmaci flebotropi ed emoreologici che permettono di ridurre i sintomi, da farmaci ad attività anticoagulante e disaggregante piastrinica per il trattamento delle complicazioni flebitiche e trombotiche e inoltre da presidi contenitivi quali le calze elastiche e i bendaggi elastici.
Curare, ma soprattutto prevenire, è sicuramente il compito di qualsiasi medico e l’angiologo in particolare svolge un ruolo specifico e importante per la grande diffusione delle patologie circolatorie.

Dr. N. Rossi


 



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