11 Marzo 2016

Quali sono le visita e gli esami periodici che aiutano la donna a prevenire le patologie più serie? A che età si deve iniziare? Intervista al dott. Gaetano Luvaro, ginecologo del Centro Diagnostico Italiano di Cernusco sul Naviglio.
Di Alessandra Di Verdi
Rispetto al secolo scorso, l’atteggiamento delle donne nei riguardi delle malattie è decisamente mutato, ora più consapevole e positivo: questo grazie all’aumentata speranza di sopravvivenza, a cui hanno contribuito negli ultimi decenni gli screening di prevenzione. Per molte patologie, soprattutto quelle tumorali, infatti, l’elemento fondamentale per poter guarire è rappresentato dallo stadio in cui si interviene con la terapia. Prima si scopre un tumore, più probabilità ci sono di sconfiggerlo. La sensibilizzazione ai controlli periodici dovrebbe quindi essere vissuta come una “good practice” da tramandarsi da madre a figlia, a partire dall’adolescenza fino alla post-menopausa.
-Chiediamo al dott. Gaetano Luvaro, specialista ginecologo del Centro Diagnostico Italiano di Cernusco sul Naviglio, a quale età una donna dovrebbe cominciare a sottoporsi a controlli?
La vera indicazione per sottoporsi per la prima volta a una visita ginecologica corrisponde all’inizio dell’attività sessuale che attualmente, per la maggior parte delle ragazze, si colloca intorno ai 14 anni. Sarebbe auspicabile incontrare il ginecologo ancora prima in modo da fornire alla adolescente tutte le indicazioni e suggerimenti circa la contraccezione e la prevenzione delle malattie trasmesse sessualmente.
-Quali sono le principali patologie ginecologiche che possono essere prevenute attraverso screening annuali?
Le neoplasie del collo uterino e della mammella.
-Quali sono i test di diagnosi precoce più innovativi e sicuri?
Lo screening citologico attraverso il test di Papanicolaou (Pap test), ormai in uso da molti anni, è stato in grado di ridurre la mortalità specifica del 60-90% nelle popolazioni in cui è abitualmente praticato. La citologia in monostrato in fase liquida e l’esecuzione del test HPV per l’individuazione della presenza di un virus ad altro rischio, sono un metodo più recente, alternativo alla citologia convenzionale, per lo screening di questo tumore. La citologia in fase liquida ha il vantaggio di permettere una lettura automatizzata, quindi scevra dall’errore umano, mentre L’HPV DNA test mira a rilevare la presenza del virus ad alto rischio, riconosciuti causa di pressoché tutti i tumori del collo dell’utero.
-Si parla tanto di vaccinazione HPV: perché una madre dovrebbe far vaccinare la propria figlia?
Sulla base dei dati a disposizione, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, come obiettivo più importante, la vaccinazione delle ragazze prima dell’adolescenza. Dal 2008 in Italia è stata offerta a titolo gratuito a tutte le ragazze nel 12mo anno di età la vaccinazione contro il virus HPV, perché in questa fascia è massimo il beneficio. La somministrazione del vaccino prima dell’inizio dei rapporti sessuali è, infatti, particolarmente vantaggiosa perché induce un’efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus HPV, che avviene di norma subito dopo l’inizio dell’attività sessuale, e perché la risposta del nostro sistema di difese (sistema immunitario) intorno ai 12 anni è maggiore di quella osservata nelle ragazze e nelle donne in altre fasce di età. Aspettare “ancora qualche anno” perché “mia figlia è ancora piccola” può rappresentare un serio errore perché si perde un’eccellente opportunità di rispondere molto bene al vaccino, e di essere certamente protetti prima di qualsiasi possibilità di contagio.
È vero che la vaccinazione è possibile fino ai 45 anni?
La vaccinazione è capace di stimolare la risposta anticorpale in donne di età più matura e di proteggere nei confronti dell’HPV, anche se le probabilità di aver già contratto le infezioni da virus prevenuti dal vaccino aumentano con l’età e quindi il vaccino diminuisce la sua efficacia. La vaccinazione è oggi possibile fino a 45-49 anni quale misura di prevenzione individuale.
-Saltiamo invece due generazioni: spesso una donna in post menopausa è erroneamente convinta di essere ormai “immune” dalle malattie inerenti la sfera ginecologica. Quali sono gli esami da non trascurare?

La donna in post menopausa non è assolutamente esonerata dal controllo ginecologico. Ci sono patologie che si manifestano proprio in questa fascia di età come ad esempio il carcinoma endometriale, neoplasia del corpo uterino, e alcuni tipi di tumori dell’ovaio. In particolare necessitano di controlli le donne che hanno fattori di rischio per il tumore dell’endometrio come ad esempio obesità, diabete, ipertensione. Gli esami da non trascurare sono l’ecografia trans-vaginale e alcuni esami del sangue come i markers
tumorali. Tutti esami che si possono eseguire presso CDI Cernusco.

Centro Diagnostico
Italiano
Via Torino, 8 Cernusco s. N.
Tel: 0248317444 / 0248317555

 

Prevenzione, diagnosi e cura

CDI Cernusco è una delle 10 sedi poliambulatoriali del network
del Centro Diagnostico Italiano, la struttura sanitaria presente sul territorio lombardo da oltre 40 anni, orientata alla prevenzione, diagnosi e cura in regime ambulatoriale. Il poliambulatorio di Cernusco sul Naviglio mette a disposizione,
anche in convenzione con il SSN, un’ampia gamma di visite ed esami specialistici: allergologia, angiologia, cardiologia,
dermatologia, fisiatria, gastroenterologia, ginecologia
ed ostetricia, neurologia, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria,
pneumologia, senologia e urologia, oltre a visite di chirurgia generale e chirurgia vascolare.
Un’attenzione particolare viene dedicata alla fisioterapia per la rieducazione motoria, funzionale, respiratoria, vestibolare
che coniugano l’utilizzo di terapie manuali e strumentali come elettroterapia, laserterapia, magnetoterapia, onde d’urto, tecarterapia e ultrasuoni.
Presso CDI Cernusco è possibile eseguire, privatamente o in convenzione con i principali Fondi assicurativi, anche prelievi di laboratorio.
Situato in posizione strategica all’incrocio tra la strada provinciale che porta da Vimodrone a Gorgonzola e quella proveniente da Pioltello, CDI Cernusco offre la possibilità di eseguire prestazioni sanitarie fino alle ore 20.00 durante la settimana e fino alle 12.30 il sabato mattina.
CDI Cernusco – via Torino 8 - 20063 Cernusco sul Naviglio
Informazioni e prenotazioni: 02 48317444



Scarica il PDF dell'edizione (4.8 MB)