08 Aprile 2016

Salicaceae, cupulifere graminacee, betulacee…
Con la primavera, a partire dal mese di aprile, per un’importante fetta della popolazione - che in Italia si attesta tra il 10 e 20% - si scatena un vero e proprio inferno, destinato a durare, nei migliori dei casi, un paio di mesi, nei peggiori fino all’autunno. Secondo il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, in termini di effetti sulla popolazione, le allergie si posizionano ai primi posti tra le malattie croniche. Starnuti, occhi rossi, naso gocciolante, per non parlare di attacchi d’asma, possono in alcuni casi avere effetti devastanti sulla vita di tutti i giorni, sottovalutati da chi non ne soffre, ma invalidanti per chi deve convivere con il problema allergie.
“Rinite allergica e asma bronchiale sono tra le allergie respiratorie più diffuse” afferma la dott.ssa Francesca Riccobono, allergologa del Centro Diagnostico Italiano di Cernusco sul Naviglio. “La rinite allergica è caratterizzata da ostruzione nasale, prurito nasale (a volte anche al palato e alle orecchie), rinorrea e starnuti. L’asma bronchiale si manifesta invece con difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica, di “fame d’aria” e tosse, in particolare durante la notte. Spesso la sintomatologia nasale è accompagnata anche da sintomi oculari con bruciore, lacrimazione e iperemia congiuntivale” “I principali responsabili di questi disturbi sono i cosiddetti allergeni da inalazione tra cui pollini, acari della polvere, derivati di origine animale (cani e gatti), spore fungine” prosegue la dott.ssa Riccobono. “E se in Italia il numero di persone allergiche si attesta sui 6 milioni, la prevalenza delle allergie respiratorie mostra un incremento nei bambini, mentre fino a non molti anni fa la fascia di età maggiormente interessata era quella compresa tra i 15 e 25 anni”.
Aprile non ti scoprire: data la stagione spesso i sintomi di una rinite allergica vengono scambiati per un normale raffreddore e viceversa. Come fare per distinguerli?
“La rinite allergica si caratterizza da salve di starnuti (4 o più), prurito nasale, rinorrea tipicamente acquosa; sta anche al paziente notare una stagionalità dei sintomi (come nel caso di allergia ai pollini primaverili) o fattori scatenanti come l’esposizione a polvere di casa o il contatto con animali domestici”.
Perché è importante sottoporsi a una visita allergologica?
“La rinite allergica può presentare un impatto significativo sulla qualità di vita del paziente. In particolare, negli adulti, può associarsi ad alterazioni del sonno, e riduzione del rendimento lavorativo, mentre gli adolescenti possono andare incontro a difficoltà di concentrazione e apprendimento. Esistono oggi terapie efficaci che permettono di migliorare in maniera significativa la qualità di vita del soggetto allergico. Se non si interviene prontamente, l’allergia può peggiorare o divenire cronica, alle prime reazioni allergiche si aggiungono altri sintomi (es. congiuntivite, sinusite) o possono comparire delle complicanze quali l’asma allergica”.
Quali esami eseguire per accertare la presenza di allergie?
“L’esame di primo livello da effettuare di fronte al sospetto di un’allergia respiratoria è il prick test che si esegue ponendo delle gocce di estratto allergenico sulla cute dell’avambraccio e pungendo tali gocce con una lancetta sterile dalla punta di circa un millimetro per far penetrare l’allergene nell’epidermide. Dopo 15-30 minuti si osserva la risposta cutanea.
Altro test è il RAST che consiste nel dosaggio di anticorpi specifici di allergia (le IgE) nei confronti di allergeni inalatori o alimentari tramite un prelievo venoso. L’ISAC test invece è un esame che permette di determinare con un unico prelievo la presenza di anticorpi IgE nei confronti di 112 componenti allergenici (tra inalanti e alimenti). È molto utile in pazienti affetti da allergie multiple, allergie alimentari e in quei pazienti da sottoporre a vaccinoterapia per poter mirare il vaccino verso la specifica fonte allergenica”.
Quali sono le terapie più indicate?
Il trattamento farmacologico prevede l’utilizzo di antistaminici orali, decongestionanti nasali e/o steroidi nasali. Oltre alla terapia farmacologica abbiamo a disposizione la vaccinoterapia che agisce direttamente sul sistema immunitario e sul meccanismo dell’allergia, non solo sui sintomi

Prevenzione, diagnosi e cura
al Centro Diagnostico Italiano

CDI Cernusco è una delle 10 sedi poliambulatoriali del network
del Centro Diagnostico Italiano, la struttura sanitaria presente sul territorio lombardo da oltre 40 anni, orientata alla prevenzione, diagnosi e cura in regime ambulatoriale. Il poliambulatorio di Cernusco sul Naviglio mette a disposizione,
anche in convenzione con il SSN, un’ampia gamma di visite ed esami specialistici: allergologia, angiologia, cardiologia,
dermatologia, fisiatria, gastroenterologia, ginecologia
ed ostetricia, neurologia, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria,
pneumologia, senologia e urologia, oltre a visite di chirurgia generale e chirurgia vascolare.
Un’attenzione particolare viene dedicata alla fisioterapia per la rieducazione motoria, funzionale, respiratoria, vestibolare
che coniugano l’utilizzo di terapie manuali e strumentali come elettroterapia, laserterapia, magnetoterapia, onde d’urto, tecarterapia e ultrasuoni.
Presso CDI Cernusco è possibile eseguire, privatamente o in convenzione con i principali Fondi assicurativi, anche prelievi di laboratorio.
Situato in posizione strategica all’incrocio tra la strada provinciale che porta da Vimodrone a Gorgonzola e quella proveniente da Pioltello, CDI Cernusco offre la possibilità di eseguire prestazioni sanitarie fino alle ore 20.00 durante la settimana e fino alle 12.30 il sabato mattina.
CDI Cernusco – via Torino 8 - 20063 Cernusco sul Naviglio
Informazioni e prenotazioni: 02 48317444 (Privati e Fondi) – 02 48317555 (SSN) - www.cdi.it



Scarica il PDF dell'edizione (4.8 MB)