Cerchiamo di fare chiarezza su una delle novità introdotte, a partire da quest’anno, dalla Buona Scuola: cosa accade sul territorio

18 Dicembre 2015

Tra le novità introdotte dalla Buona Scuola troviamo l’ASL, un acronimo che sta per Alternanza Scuola Lavoro.
Si tratta di cose già sentite nella scuola italiana, nel suo segmento tecnico e professionale, ma non in quello liceale che per la prima volta è chiamato in gioco nelle realtà produttive.
Dal corrente anno scolastico, come prevede la Legge 107, “al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono attuati nei licei, per una durata complessiva  di almeno 200 ore nel triennio”.  
Dunque, dal terzo anno del quinquennio, gli studenti liceali, sfruttando anche i periodi di sospensione delle attività didattiche ed eventuali soggiorni all’estero, dovranno dedicare un numero considerevole di ore a esperienze di lavoro reali o simulate. Infatti le modalità di realizzazione dell’ASL sono due, la prima è il tirocinio in azienda durante il quale lo studente trascorre le ore previste per l’alternanza scuola-lavoro, presso una struttura che lo accoglie e lo mette nelle condizioni di partecipare attivamente, opportunamente seguito da un tutor, alle attività della struttura stessa. Al termine di tale periodo è previsto un momento di restituzione e di valutazione dell’esperienza svolta; la seconda modalità consiste nell’ Impresa Formativa Simulata (IFS), un progetto didattico e formativo condiviso tra la classe e un’azienda che guida gli studenti a costituire e a gestire un’impresa simulata, simile a quella reale in tutti i suoi aspetti: organizzazione, ambiente, relazioni, strumenti di lavoro.
Il percorso triennale, supportato dallo staff di tutti i docenti di classe e seguito nei dettagli da un docente tutor dedicato, costituisce una parte integrante del curricolo scolastico ed è quindi valutato, come tutte le altre attività formative, e infine certificato.
Questi percorsi, data l’obbligatorietà e la valutazione/certificazione finale, sono dunque molto diversi dagli stage che alcuni licei offrivano già per potenziare la propria offerta formativa e premiare l’eccellenza e la disponibilità all’impegno in ambiti non strettamente scolastici.
Certo, i licei che hanno già al loro attivo questo tipo di esperienze, svolte in forma sperimentale e volontaria, hanno  maturato una buona pratica che sicuramente li pone in una posizione di vantaggio in quanto potranno ampliare i loro contatti e il numero delle aziende da coinvolgere in questa esperienza.
Vediamo cosa succede sul nostro territorio.
Il Liceo Scientifico e Classico “Niccolò Machiavelli” di Pioltello:
propone per tutte le classi terze Tirocini in Azienda. Forte, infatti, della propria decennale esperienza in quest’ambito, può contare su collaudati rapporti con aziende, istituti di ricerca, enti locali, affermati studi professionali. Inoltre il gruppo di lavoro dedicato all’ASL ha definito negli anni strumenti per la semplificazione degli aspetti operativi e burocratici relativi a queste attività.
Il Liceo Classico di Ricerca “San Raffaele” di Segrate:
forte dell’esperienza di stage estivi proposti da anni ai propri studenti e della collaborazione con la realtà universitaria e ospedaliera del San Raffaele, propone tirocini presso i laboratori di ricerca e i reparti dell’Ospedale San Raffaele, aziende, affermati studi professionali, redazioni giornalistiche e case editrici.
Insomma, le scuole si rimboccano le maniche come i loro studenti.
Il Governo ha fatto la sua parte lanciando la sfida, ben consapevole del fatto che il sistema dev’essere collaudato almeno nei primi tre anni che sono quelli necessari per andare a regime, per elaborare una carta dei diritti e dei doveri che incardineranno queste attività e per stendere un registro delle imprese.
In un momento così fluido in cui le innovazioni possono decollare o implodere, le aziende del nostro territorio potrebbero accogliere la sollecitazione della legge e  aiutare le scuole, sviluppando sinergie nuove e preziose per tutti.
Le aziende, le associazioni, i privati che volessero accogliere uno o più studenti nelle proprie strutture, possono rivolgersi ai seguenti indirizzi:

alternanza@iismachiavelli.gov.it
direzione@liceosanraffaele.it



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