26 Ottobre 2018

Tutti hanno sentito nominare, almeno una volta in vita loro, il Festival Verdi. Da quasi un ventennio, la rassegna di musica lirica più importante d’Italia alza il sipario tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre per celebrare uno dei più grandi compositori del mondo e lo fa nei luoghi a lui cari per eccellenza, ovvero quelli tra Parma e Busseto. Quest’anno, però, l’anima verdiana volerà fino alla Martesana, fermandosi in quel di Cernusco, dove dal 7 novembre al 16 dicembre una rassegna di altissimo livello accompagnerà la città alla scoperta del grande genio: solo due settimane, infatti, ci separano dall’inaugurazione del primo Festival “Cernusco sul Naviglio incontra l’anima verdiana”, voluto e organizzato dalla pianista Simona Rosella Guariso, con la collaborazione del Comune e del Rotary Club.
«Il mio cammino alla scoperta di Giuseppe Verdi è iniziato tre anni fa quando ho preso parte alla realizzazione di un cortometraggio di Sandro Cappelletto sulla figura del compositore» racconta la Guariso. «In quell’occasione, passeggiando nelle terre verdiane, è come se ne abbia respirato la sua presenza così prepotentemente da decidere di voler fare qualcosa per trasmettere la conoscenza di quello che sì, è stato un grandissimo compositore, ma anche un grande uomo. Così ho iniziato un percorso fatto di concerti e collaborazioni che mi hanno portato nei luoghi verdiani per eccellenza, fino a quando mi sono chiesta cosa avrei potuto fare per portare Verdi anche a Cernusco, città dove vivo da quasi 30 anni, così ricca di possibilità e potenzialità spesso sopite».
È iniziata allora la concretizzazione di quella che inizialmente era solo un’idea e che ha portato presto alla stesura di un programma fitto di appuntamenti, che vedranno giungere in città personaggi di livello internazionale, per spettacoli che toccheranno l’arte nelle sue varie sfaccettature, coinvolgendo le diverse anime della città. Si inizierà il 7 novembre alle 18, con la presentazione ufficiale della kermesse a cui prenderanno parte, alla Casa delle Arti, i protagonisti degli eventi. Il 9 novembre, alle 21, sarà poi la volta del primo concerto, dal titolo  “Verdi agricoltore e ardito compositore”, in cui il pianoforte a 4 mani descriverà Arie del Maestro, ispirate dal silenzio delle campagne, con fatti e aneddoti raccontati da Enrico Beruschi e Giancarlo Contini e l’esibizione della scuola pianistica di Simona Guariso. Il 24 novembre e il 15 dicembre, alle 16, due incontri dal titolo “Dal primo Verdi alla Prima Scaligera” a cura di Katia Bortoletto racconteranno in biblioteca la storia del compositore, mentre il 25 novembre sarà il turno della Banda de Cernüsc, che si esibirà alle 16.30 sempre alla Casa delle Arti in “La Banda, madre delle Sinfonie verdiane”, con la partecipazione del Coro Città di Cernusco sul Naviglio. Fiore all’occhiello della rassegna, il 7 dicembre, sarà la proiezione sul maxi schermo del cineteatro Agorà della prima della Scala che quest’anno aprirà la stagione con l’Attila di Verdi; per arrivare preparati all’evento, il 2 dicembre si terrà nella sala consiliare di Villa Greppi un incontro con il musicologo Sandro Cappelletto. Per finire, il 16 dicembre, alle 16, sarà la volta di “Verdi, l’uomo, la terra e il genio creatore”, in cui il pianoforte a 4 mani canterà l’arte operistica, con il duo pianistico formato da Simona Rosella Guariso e Carlo Balzaretti e la voce narrante di Mauro Raimondi. Per tutto il periodo, inoltre, alla  Casa delle Arti sarà esposta la mostra dal titolo “Spirito Verdiano”, con 27 tele per le 27 opere di Verdi realizzate dall’artista Vittorio Ranieri. «Vorrei ringraziare tutte le realtà che hanno sostenuto il progetto» conclude la pianista. «In particolare gli sponsor che hanno creduto in me fin dall’inizio, il Comune e il Rotary Club. Spero che questo evento contribuisca a rendere più familiare la figura di Verdi e che tutta la città venga coinvolta, partendo dalle scuole fino alle realtà commerciali. Sarebbe bello se, durante l’evento, i bar trasmettessero musica verdiana e se anche le vetrine fossero allestite a tema».
Eleonora D’Errico



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