06 Dicembre 2019

È stato momentaneamente sospeso il percorso di autorizzazione del trituratore di inerti che la società Demid srl vorrebbe costruire a Cernusco, in località Fornace, al confine con Cassina de’ Pecchi e Bussero. Ed è stato proprio il Comune di Cassina, la cui amministrazione si è sempre schierata contro la nascita dell’impianto, a ufficializzare la novità, pubblicandola sui social: “Città Metropolitana” si legge nella nota divulgata su Facebook “ha temporaneamente sospeso il procedimento inerente il provvedimento autorizzatorio unico relativo al progetto di nuovo impianto di recupero R5, R13 di rifiuti speciali (trituratore), sino a un massimo di 180 giorni”. Una decisione che, seppure fa sperare coloro che si sono sempre opposti, sembra anche essere un modo per la società di prendere tempo per potersi adeguare alle richieste: è stata infatti Demid stessa a richiedere lo stop, per poter far fronte alle richieste presentate da Città Metropolitana e avere il tempo di produrre la documentazione integrativa per far fronte a tutto quanto gli è stato contestato dai suoi tecnici. «Abbiamo saputo anche noi da Città Metropolitana della sospensione per 180 giorni» commenta il vicesindaco Daniele Restelli, «e siamo in attesa di capire gli sviluppi». In opposizione all’impianto, nel corso degli ultimi mesi, si sono costituiti due gruppi, il “Comitato sovracomunale salute e territorio No al trituratore di inerti” e il “Coordinamento sovracomunale No trituratore” che insieme ai Comuni contrari, Bussero e Cassina, hanno depositato svariate osservazioni a Città Metropolitana. A innescare le polemiche, il luogo in cui si vorrebbe realizzare la struttura, vicina a zone residenziali e a luoghi sensibili, come istituti scolastici. Anche Arpa e Ats si sono espressi sulla questione: in particolare, quest’ultima ha avanzato osservazioni in merito all’impatto acustico e alle polveri che la struttura in funzione potrebbe sprigionare.



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