06 Luglio 2018

Esami di terza media in archivio, ma emozioni che rimangono. Anche per i docenti. Lo sa bene Marilisa Munafò, insegnante della scuola Montalcini referente dell’istituto per gli alunni con la dislessia. «Molti di questi ragazzi con difficoltà di partenza e che a fatica si lasciavano coinvolgere dalle diverse attività proposte, hanno ottenuto risultati più che discreti per il lavoro svolto da noi docenti, ma anche grazie al fatto che il loro impegno è stato supportato da percorsi extrascolastici creati per loro dagli educatori del Cag Friends, che li hanno coinvolti due volte  a settimana nel corso dell’anno. Ottenere una buona integrazione nel gruppo dei pari è da sempre un punto di partenza efficace, che garantisce poi anche la partecipazione attiva con risultati positivi di questi ragazzi alle attività di studio, di approfondimento e laboratoriali». Del prezioso contributo fornito dal Cag ne parla anche Carmen D’Auria, coordinatrice di plesso e docente referente per gli alunni con la dilsessia negli anni scorsi: «Tutti i risultati positivi raggiunti negli anni dai nostri ragazzi sono frutto di una sinergia e di un’azione combinata tra la scuola, gli educatori Elisabetta, Matteo e Violetta, e i volontari del Cag Friends e le famiglie. È stato fondamentale per noi insegnanti poter contare su questo validissimo aiuto esterno, che  non si è occupato solo dell’impegno didattico di questi alunni, ma anche della loro socializzazione, partendo non dai ragazzi ma dalle loro famiglie». Ma diamo la parola a chi più ha tratto vantaggio da questa situazione, cioè, i ragazzi. «Frequentare il Cag Friends è stato utile perchè seguendomi nei compiti mi hanno reso più sicuro e pronto per gli esami. Inoltre è anche divertente perché non si studia solo ma ci si svaga anche», racconta Lorenzo. E gli fa eco Carola: «L’esperienza del Cag Friends è stata bella e utile. Ho conosciuto tanti ragazzi della mia età ho capito che non ero l’unica ad avere bisogno di una mano. Consiglio a tutti di vivere un’esperienza così perché non bisogna avere paura di non saper fare qulacosa o di non capire da sola alcune materie di studio, perchè intanto con il tempo si imparano».



Scarica il PDF dell'edizione 25-2018 (10.3 MB)