06 Luglio 2018

Il lato positivo è che nessuna persona si è fatta male. E non è una magra consolazione visto come Cernusco è stata messa in ginocchio dal violento nubifragio che martedì sera si è abbattuto sulla Martesana. Nel giro di un’ora i tombini non hanno retto e in numerose strade l’acqua ha creato veri e propri torrenti, allagando negozi, cantine, garage e strutture pubbliche. Polizia locale, protezione civile e semplici cittadini si sono prodigati per ore e ore nel tentativo di gestire una situazione davvero disastrosa. E l’indomani non è restato altro da fare che la conta dei danni. Nel centro storico, in via IV Novembre, viale Assunta e via Cavour, l’acqua ha raggiunto magazzini, cantine e gli interni degli esercizi commerciali. Box e cantine allagate anche all’incrocio tra via Verdi  e via Gramsci, in quello tra via Videmari e via Marcelline, in via Vespucci, Don Milani  e Pontida (dove l’intero asse stradale era allagato), in via Briantea, Buonarroti e nell’area mercato, via Po e via Roggia Volpina. In via Cadore angolo via Dalla Chiesa si è creata una profonda buca lungo tutto l’asse stradale in corrispondenza di uno scavo. Diversi sono stati anche i danni alle strutture pubbliche come il Centro diurno integrato di via Buonarroti, il palazzetto dello sport, il Cag e la biblioteca. Nel centro storico, intorno alle 20, si è registrato anche un problema alla centrale elettrica. I tecnici della società sono intervenuti subito, ma non potendo risolvere in tempi brevi il problema hanno richiesto l’attivazione di due generatori che hanno fornito energia a tutti gli abitanti serviti dalla centrale fuori uso. «Purtroppo quanto accaduto rappresenta un fatto eccezionale, era 20 anni che non si registrava un nubifragio del genere», ha spiegato il vicesindaco Daniele Restelli, che ha seguito personalmente gli interventi. «La protezione civile regionale aveva avvisato di una criticità ordinaria».



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