10 Gennaio 2020

Lo scorso anno, il salto di categoria, dalla Promozione alla Serie D, quest’anno un inizio di campionato in grande stile, che ha permesso alla squadra di conquistare la vetta della classifica. Approfittando della pausa, abbiamo scambiato due chiacchiere con il coach Davide Ricco, con il responsabile tecnico del settore giovanile del Basket Malaspina Lorenzo Petri e con il presidente con Monica Arculeo.
Partiamo: da neo promossi, puntate a tentare il secondo salto di categoria o vi “accontentate” di un campionato di prestiagio come quello che state giocando?
Arcuelo: «La scorsa stagione siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa e quest’anno non sarà facile ripetersi. La prima parte della stagione è andata benissimo e ne sono molto felice. Il passaggio di categoria? Si vedrà, la stagione è ancora lunghissima. Tengo a sottolineare che l’obiettivo primario è la crescita dei nostri giocatori, collegato al fatto di disputare stagioni al vertice».
Quanto conta avere un settore giovanile all’altezza?
Petri: «Non potrebbe esistere un buon gruppo senior senza un settore giovanile florido e vivo. È il nostro credo: il 90% dell’attuale prima squadra è composto da ragazzi provenienti dal settore giovanile o con noi da diversi anni. Il nostro obiettivo è formare i giovani, come giocatori e non solo, e prepararli per la prima squadra».
Quali sono le avversarie che temete maggiormente?
Arculeo: «Il girone di quest’anno è molto competitivo come dimostra la classifica, con 10 squadre per 8 posti ai playoff. Pertanto rispettiamo tutte le nostre avversarie focalizzandoci sempre sulla crescita della nostra squadra».
Come si fa a gestire un gruppo, tenendo alte le motivazioni per tanti anni consecutivi?
Arculeo: «Sono 3 anni e mezzo che questa squadra gioca campionati di vertice. Nessun segreto in particolare: è un gruppo a cui piace stare insieme e lavorare. Molti di loro sono amici da sempre.  Da parte dello staff cerchiamo di inserire ogni anno concetti nuovi per tenere alta l’attenzione».
C’è un coach a cui si ispira o che stima particolarmente?
Ricco: «Cerchiamo di giocare un basket di lettura e di sistema. Non mi ispiro a qualcuno in particolare, ma cerco di cogliere diversi aspetti dalle varie filosofie di gioco. Di certo mi si può definire “difensivista” e da questo punto di vista mi ispiro a Messina e Obradovic».
Quali sono punti di forza e quelli di debolezza della squadra?
Ricco: «Abbiamo diverse bocche di fuoco e stiamo migliorando letture, attacco e difesa. Dobbiamo però aggiungere qualche arma tattica in più».
Eleonora D’Errico



Scarica il PDF dell'edizione 1-2020 (3.9 MB)