27 Luglio 2019

“No water no life”, con questo motto la onlus peschierese Charity in the World da anni promuove attività di sostegno ai più poveri villaggi del Togo. “Siamo appena tornati dalla nostra visita annuale nei luoghi dove, insieme alle suore locali, abbiamo avviato diversi progetti”, racconta Raffaele Brattoli, fondatore dell’organizzazione umanitaria. “E’ stata una settimana molto intensa, abbiamo visionato i pozzi e le strutture di accoglienza per malati mentali che abbiamo contribuito a far costruire negli anni passati, e abbiamo inaugurato tre nuovi pozzi, uno dedicato alla White Marble Marathon, il cui staff ha aiutato a raccogliere i fondi necessari per la costruzione, e gli altri due dedicati al team Charity in the World che ha corso la celebre Marathon des Sables contribuendo anch’esso a questi importanti iniziative”. Ma non è tutto. I volontari italiani, infatti, hanno già avviato la costruzione di altri due pozzi, portando a dieci le strutture già progettate e realizzate in Togo. “Abbiamo visitato i villaggi che ci hanno chiesto aiuto per entrare in contatto conla popolazione locale”, spiega Brattoli. “E’ sempre impressionante vedere con quanta gentilezza e reverenza veniamo accolti in questi luoghi. Riceviamo in dono qualsiasi cosa: frumento, galli e perfino capre, ma quello che ci da la forza e la determinazione per andare avanti è senz’altro tutto l’amore che queste persone ci dimostrano ogni volta. Ringrazio Monica Butti, Paola Nizza, Flavia Mottalini e Nicola Ciani per avermi accompagnato in questa avventura, e soprattutto ringrazio chi vorrà aiutarci in qualunque modo”.      

 



Scarica il PDF dell'edizione 26-2019 (13.8 MB)