05 Ottobre 2018

Passa il piano del diritto allo studio, approvato dalla maggioranza e Forza Italia, che ha presentato due emendamenti finalizzati all’inserimento di progetto legato alle foibe e uno sull’importanza dei vaccini, entrambi passati all’unanimità. Astenuto il consigliere Massimo Chiodo, contrario il Pd, rappresentato da Luca Zambon. «Abbiamo confermato i fondi maggiorati per l’attività sportiva, a cui saranno ancora dedicati 20mila euro», ha spiegato Chiara Gatti, assessore alla Scuola, «e incrementato la quota destinata all’inglese che passa da 30 a 40mila euro». La giunta ha poi riproposto alcuni progetti che hanno avuto un riscontro positivo nell’anno scolastico appena terminato, come il programma informatico di kids coding “Missione su Marte”, i laboratori di archeologia, pensati per gli studenti della primaria, e il lavoro sui diritti dell’infanzia che si esprime a fine anno con una diretta web-radio. «Riconfermiamo inoltre due progetti importanti e fondamentali», ha raccontato Gatti. «Mi riferisco al cyberbullismo e alla dipendenza, rafforzando la capacità dei nostri ragazzi di leggere e comprendere le proprie emozioni». Saranno, inoltre, proposti dei percorsi di lungo respiro tra i quali un progetto di orientamento scolastico, per la scuola secondaria. «Il percorso coinvolgerà gli alunni dal secondo anno per rafforzarsi nel terzo e proseguire anche durante il primo anno di scuola superiore per ridurre al minimo il fenomeno della dispersione scolastica. Inoltre, in collaborazione con l’Università Cattolica, daremo avvio ad un progetto che coinvolgerà un referente per ogni scuola dell’infanzia e asilo nido per la costruzione di una visione pedagogica relativa alla continuità educativa in un’ottica di sviluppo da zero a sei anni». Secondo la maggioranza il piano per il diritto allo studio rappresenta uno degli ambiti sui quali l’amministrazione investe maggiormente. «Il nostro obiettivo è quello di sostenere le scuole nella loro attività, fornire ai ragazzi strumenti utili per il loro percorso di crescita e porci al fianco delle famiglie nel delicato percorso formativo», ha concluso Gatti. Critiche pesanti sono arrivate dal Pd. «Questo piano non ci ha convinti fin da subito», ha spiegato Zambon. «Si sono persi progetti come il consiglio comunale dei ragazzi, promosso dalla mia amministrazione, e il percorso di prevenzione all’uso delle droghe. Questo è molto grave perché determina un sempre minore coinvolgimento dei giovani nelle attività del Comune e una sostanziale mancanza di volontà nell’affrontare certe tematiche. Un assessore puó superare tutte le difficoltà progettuali se solo ci crede veramente. Queste mancanze determinano incapacità fattuali e di decisione».
Mattia Rigodanza



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