01 Dicembre 2017

Stimolare la curiosità dei bambini attraverso l’osservazione della natura. È quello che ha fatto Marina Valota, abitante di San Bovio, che ha deciso di assecondare la passione di suo figlio di 6 anni per il mondo degli animali e ha recentemente diffuso sulla pagina Facebook della frazione un appello in cui chiedeva ai residenti di aiutarla a raccogliere un certo numero di chiocciole cosí da allestire un terrario da tenere in casa. «Mio figlio ha sempre avuto un debole per gli animali, probabilmente dovuto dal fatto che mio fratello è un naturalista», racconta la peschierese. «In passato abbiamo raccolto dei bruchi per osservarne le trasformazioni, e la cosa si è dimostrata interessante e formativa per tutta la famiglia». Sempre nel massimo rispetto della vita animale, fornendo dunque cibo, acqua e rilasciando gli insetti nel loro habitat al momento opportuno, Marina crede che conoscere la natura sia il modo migliore per imparare a rispettarla. «È giusto che i bambini imparino a vivere in sinergia con il mondo che ci circonda, e a livello didattico iniziative come le nostre possono essere utili anche nelle scuole», prosegue la sanbovina. Insomma, c’è chi può vedere qualcosa di immorale nel tenere questi piccoli animali in una teca, ma la legge consente di raccoglierli a scopo prettamente osservativo e, se fatta nel rispetto della vita e per un tempo limitato, questa esperienza aiuterà i più giovani a preservare il nostro pianeta e le creature che vi abitano.
Mattia Rigodanza



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