10 Novembre 2017

«Prima di tutto vorrei ringraziare le forze dell’ordine per la celerità con cui hanno portato avanti le indagini. Il loro costante presidio sul territorio, fortemente richiesto da me in collaborazione con la prefettura, ha permesso di essere tempestivi, portando all’arresto del responsabile dell’attentato dinamitardo». Queste le prime parole di commento del sindaco Ivonne Cosciotti sulla triste vicenda della bomba piazzata in uno stabile di via Dante, che ha portato alle manette ai polsi di un 25enne pioltellese. L’esito delle indagini non l’ha per nulla sorpresa. «Fin da subito ha pensato a una situazione del genere. Siamo davanti a un ragazzo che ha voluto seguire le orme del padre e dello zio (in carcere per ‘ndrangheta, ndr), facendo lo spaccone nel quartiere. Il suo gesto ha certamente modalità mafiose, ma non facciamo confusione: non siamo davanti a un radicamento della mafia a Pioltello e questo anche le forze dell’ordine ce lo confermano». Per il sindaco questo non vuol dire sottovalutare il problema, solo leggerlo nella maniera corretta: «La criminalità organizzata è radicata nel tessuto sociale della Lombardia, ma la nostra città non è in mano alla mafia e non vive una situazione peggiore rispetto ad altri Comuni. Sappiamo benissimo che esistono problemi, ad esempio legati al mondo della droga e del gioco d’azzardo, ma il nostro atteggiamento è di assoluto rigore e lo confermano le numerose operazioni effettuate non solo dai carabinieri, ma anche dalla polizia locale, che fa capo direttamente alla mia amministrazione. E siccome sappiamo che la criminalità trova nella povertà terreno dove infiltrarsi, il nostro compito è quello di stare il più vicino possibile alle persone in difficoltà. Oltre a fare informazione come, ad esempio, con il recente Festival delle mafie».



Scarica il PDF dell'edizione 34-2017 (9.3 MB)