09 Marzo 2018

Fuochi d’artificio per il M5S che anche a Pioltello fa il pieno di voti e diventa il primo partito con il 29,31% (dati riferiti alla Camera). Il Pd sostanzialmente riesce a reggere, ottenendo il 21,13%, una percentuale che però non gli basta per essere la seconda forza. Già, perché anche la Lega sfonda il tetto del 20 e ottiene addirittura un 22,38%. Forza Italia con il 14,33% invece si piazza al quarto posto. Ma la grande attesa in città era per la pioltellese Simona Malpezzi, deputata alla Camera uscente, candidata in questa tornata al Senato. Ebbene, l’esponente Dem era candidata a Pioltello con il metodo uninominale e si è piazzata terza con 3.807 preferenze, pari al 24,85%. Insomma, per lei l’avventura “romana” sarebbe terminata qui, non fosse che era candidata anche con il metodo plurinomale nel collegio Bergamo-Brescia e Como-Lecco. E qui ha ottenuto il lasciapassare per il Senato, anche se con molta onestà ammette la sua delusione: «È chiaro che avrei preferito essere eletta dentro il collegio uninominale di “casa mia”, però questa legge privilegia le coalizioni e il centrodestra ha avuto numeri più alti. Detto questo è chiaro che il Pd ha subito un netto calo che lo porta all’opposizione. La volontà del cittadini va rispettata, gli elettori hanno sempre ragione. Servirà una profonda riflessione per capire le cause di questa sconfitta. La gente ha detto chiaramente che la nostra impostazione di governo e lo sguardo che abbiamo verso il futuro non è piaciuto. Io continuo a difendere il nostro operato, ma prendo atto e rispetto il voto. Ora ci penseranno gli altri a dare risposte agli italiani. Noi faremo opposizione e io, personalmente, farò la senatrice girando tutta la Lombardia, andando nei circoli, ascoltando le istanze dei sindaci. La mia passione, volontà e impegno non indietreggeranno di un centimetro».



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